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Flotilla, indagine italiana: Ben-Gvir iscritto nel registro degli indagati e impegno della procura

Flotilla, indagine italiana: Ben-Gvir iscritto nel registro degli indagati e impegno della procura

La procura di Roma ha iscritto il ministro Itamar Ben-Gvir nel registro degli indagati in relazione agli abbordaggi della Flotilla e ai filmati diffusi ad Ashdod; il fascicolo a piazzale Clodio valuta reati come sequestro di persona e tortura, mentre la rogatoria verso Israele resta un nodo diplomatico

La Procura di Roma ha compiuto un passo significativo nell’inchiesta sui recenti abbordaggi contro la Global Sumud Flotilla. È stata iscritta nel registro degli indagati la figura del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvirdopo la diffusione di un video nel quale si vedono attivisti inginocchiati e con le mani legate nel porto di Ashdod.

Il fascicolo aperto a piazzale Clodio riguarda fatti avvenuti in acque internazionali e si concentra su ipotesi di delitto gravi come il sequestro di persona e la torturacon altri capi di imputazione collegati alle operazioni in mare.

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Roma con la procura aggiunta Lucia Lottiil sostituto Stefano Opilio e il capo Francesco Lo Voi.

Gli inquirenti hanno già raccolto testimonianze e materiale probatorio: audizioni di attivisti e operatori, documentazione fotografica e video pubblicati dalle autorità israeliane e dalle parti coinvolte. La vicenda solleva questioni di diritto internazionale, collaborazione giudiziaria e responsabilità della catena di comando nelle operazioni a 120 miglia nautiche dalle coste di Gaza.

Accuse, testimonianze e presunti maltrattamenti a bordo e ad Ashdod

Nel corso delle audizioni gli attivisti hanno descritto episodi di violenza fisica e psicologica durante l’abbordaggio e il trasferimento al porto di Ashdod. Sono emerse denunce di percosse, uso di dispositivi elettrici, ferite compatibili con colpi e segni riconducibili a proiettili di gomma: elementi che gli inquirenti valutano per le ipotesi di reato. Il materiale audiovisivo diffuso da Ben-Gvir ha suscitato forte indignazione e costituisce parte delle prove che la Procura sta analizzando.

Numeri, trasferimenti e luoghi di detenzione

Nel fascicolo risultano coinvolti numerosi partecipanti alla spedizione. Sono previste audizioni per le persone presenti: finora sono stati convocati decine di cittadini italiani, in un quadro che tocca anche