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Bullismo e scuola, il suicidio di Paolo Mendico scuote il Pacinotti: sospesa la preside

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Studente suicida al Pacinotti: il caso di Paolo Mendico e la sospensione della dirigente, tra polemiche e l’intervento della Flc Cgil.

La drammatica vicenda dello studente suicida Paolo Mendico, allievo dell’Istituto Pacinotti di Fondi, ha profondamente scosso la comunità, provocando l’avvio di indagini e di un procedimento disciplinare nei confronti della dirigente scolastica.

Fondi, suicidio di Paolo Mendico: sospesa la preside

La dirigente scolastica dell’Istituto Pacinotti di Fondi è stata sospesa per tre giorni a seguito del procedimento disciplinare avviato dopo il suicidio del quattordicenne Paolo Mendico, avvenuto lo scorso settembre a Santi Cosma e Damiano (Latina) a causa di ripetuti episodi di bullismo.

La Flc Cgil ha reso nota la decisione, sottolineando il proprio dissenso:

Un esito che dimostra quanto fosse fondato il nostro timore di una gestione sbagliata dell’intera vicenda da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha preferito concentrare l’attenzione sulla ricerca a tutti i costi di un colpevole, per dimostrare di saperlo trovare e di saperlo punire, mentre sono ancora in corso indagini penali per accertare eventuali responsabilità“, afferma in un comunicato stampa Roberta Fanfarillo, responsabile nazionale dei dirigenti scolastici Flc Cgil.

Bullismo a scuola e suicidio di Paolo Mendico: la posizione della Flc Cgil e le criticità del procedimento

Secondo il sindacato, la contestazione è stata avviata prima ancora dell’inizio dell’indagine ispettiva, in un contesto in cui “la decisione sembra destinata a trovare una qualche giustificazione a un giudizio già scritto in una vicenda che ha creato allarme sociale“. La documentazione utilizzata dall’amministrazione per motivare la sospensione, costituita quasi esclusivamente da articoli di stampa, non avrebbe fornito prove concrete di omissioni o responsabilità, mentre la dirigente non avrebbe ancora avuto accesso alla relazione ispettiva, per poterla visionare e contestare.

La Flc Cgil ha confermato l’impegno a difendere l’integrità professionale della dirigente, che avrebbe già incaricato i propri legali di denunciare la diffusione di dati e documenti lesivi della sua immagine, impugnando la sanzione davanti al giudice del lavoro e valutando eventuali ulteriori iniziative legali.

La strumentalizzazione della vicenda non può intaccare la professionalità e la reputazione di chi ha operato con responsabilità“, conclude la responsabile dei dirigenti scolastici Flc.

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