Il partito di Forza Italia è stato scioccato nelle ultime ore è arrivato uno scossone che non è stato possibile ignorare. Prima il flop al Referendum e poi la decisione di mandare via una figura storica come quella di Maurizio Gasparri che è stata sostituita da Stefania Craxi con un plebiscito interno al partito ed in tutto questo che ruolo ha avuto Marina Berlusconi.
Forza Italia, il referdum, questo incriminato
Lo scossone interno al partito ideato da Silvio Berlusconi è arrivato a seguito del referendum costituzionale che ha visto la netta vittoria del NO con il 54% una sconfitta netta che seppur sia stata mitigata dai partiti di maggioranza, si è fatta sentire.
Se nel partito di Meloni sono “volate” tre teste illustri non poteva non avere strascichi anche negli altri partiti questa sconfitta e per Forza Italia la decisione è stata di mandar via Gasparri dal ruolo di capogruppo del Senato.
Lui ha definito la decisione autonoma ma dietro questo cambiamento c’era un piano ben preciso ed anche una figura di potere, silente, che ha orchestrato tutto.
Marina Berlusconi, il suo ruolo per il domino interno
La figura in questione è naturalmente Marina Berlusconi, figlia dell’ex premier che seppur non sia di facciata davanti alle telecamere, tiene le redini del partito e punta a rivedere lo stile che ha portato suo padre in politica, come visione, idee e presa sul popolo.
La sconfitta al Referendum è stata anche una sconfitta degli ideali del partito e questo non può essere ammesso. Ecco perché la decisione di Stefania Craxi, persona di cui la stessa Marina ha molta stima e reputa perfetta per il cambiamento.
Sullo sfondo c’è Tajani che resta lì nel suo ruolo di leader del partito ma è una leadership momentanea, come riporta anche Italia-informa.com, perché se da un lato ha appoggi di politici come Ronzulli e Sisto dall’altro vi è il bisogno di facce nuove.
Ecco quindi che dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro ulteriori cambiamenti illustri per far fiorire il nuovo volto di FI che segue l’imprinting di Silvio Berlusconi che ricordiamo è sempre presente.