La Nuova Zelanda è stata recentemente teatro di una drammatica frana che ha colpito il campeggio Beachside di Mount Maunganui, provocando morti e dispersi tra i giovani turisti presenti. Tra le vittime una quindicenne italiana originaria di Avellino e campionessa mondiale di hip-hop.
Frana su campeggio in Nuova Zelanda: la tragedia di Mount Maunganui
Giovedì 22 gennaio 2026, a causa di piogge incessanti nei giorni precedenti, una violenta frana ha travolto il campeggio Beachside di Mount Maunganui, nel nord della Nuova Zelanda, una meta turistica molto frequentata. Al momento del disastro, nel campeggio erano presenti numerosi giovani e famiglie. Il bilancio iniziale parlava di nove persone disperse e due morti confermati, ma con il passare delle ore la Farnesina ha confermato la tragica scomparsa di Sharon Maccanico, quindicenne italiana originaria di Avellino.
La giovane frequentava il Pakuranga College, che ha pubblicato un post sui social:
“Con profonda tristezza condividiamo la scomparsa di due studenti del Pakuranga College, Max Furse-Kee e Sharon Maccanico, nella tragedia del Monte Maunganui. Molti membri del college sono stati profondamente colpiti dalle notizie e stiamo lavorando per supportare studenti e personale nei prossimi giorni e settimane”.
Le ricerche tra le macerie sono state sospese, segnando la fine delle speranze di ritrovare i dispersi. La famiglia di Sharon, in stretto contatto con la Farnesina, ha dovuto affrontare ore di angoscia prima della tragica conferma ufficiale.
“Aveva 15 anni e origini italiane”. Frana su campeggio in Nuova Zelanda, Sharon Maccanico tra le vittime
Sharon Maccanico, trasferitasi in Nuova Zelanda da bambina con i genitori, era una giovane promessa della danza hip-hop, campionessa mondiale della disciplina e vincitrice di numerose competizioni internazionali. La sua scomparsa ha colpito non solo la famiglia, ma anche la comunità scolastica e quella locale di Picarelli, frazione di Avellino da cui proviene il padre. In Italia, lo zio Renato aveva chiesto attraverso i social di pregare per lei, invitando tutti “nella speranza che il miracolo per la nostra Sharon avvenga”.
Nella chiesa del SS. Salvatore, mons. Antonio Dente ha presieduto una veglia di preghiera, un momento di raccolta e sostegno per la famiglia e per chi conosceva Sharon. Il Pakuranga College ha fornito supporto psicologico agli studenti e al personale colpiti dal lutto, sottolineando che “il benessere della nostra comunità universitaria è fondamentale perché l’anno scolastico inizi in circostanze incredibilmente tristi”. Sharon lascia il ricordo di una ragazza determinata, talentuosa e amata da chi le stava vicino.