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Frana in Molise, viabilità in ripresa: ripristinata la linea ferroviaria e tratti dell’A14

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Emergenza frana in Molise: riaperti i collegamenti sulla dorsale adriatica dopo i disagi e il rapido intervento di messa in sicurezza.

La riattivazione della frana a Petacciato ha provocato gravi disagi alla mobilità lungo la dorsale adriatica, coinvolgendo in particolare Molise, Puglia e Abruzzo. Il movimento del terreno ha portato alla chiusura temporanea di tratti strategici dell’autostrada A14, della statale 16 e della linea ferroviaria, con conseguenze significative sui collegamenti e sulla viabilità regionale e nazionale.

Le istituzioni e gli enti gestori sono intervenuti con operazioni di emergenza per il ripristino progressivo delle infrastrutture e il ritorno alla normalità.

Frana in Molise: sopralluoghi istituzionali e gestione dell’emergenza sul territorio. Salvini: “Tempi record”

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è arrivato in elicottero a Petacciato intorno alle 12:30 di ieri, atterrando al campo sportivo del centro molisano colpito dalla riattivazione della frana che ha interessato l’area e provocato gravi ripercussioni sulla mobilità lungo la dorsale adriatica.

Dopo l’accoglienza e alcuni momenti informali con i cittadini presenti, il ministro ha effettuato un sopralluogo anche a Montenero di Bisaccia, nel punto in cui è crollato il ponte sul fiume Trigno, lungo la statale 16.

Nel corso della visita istituzionale, Salvini ha dichiarato: “Volevo esserci di persona, adesso torno a Roma, vado in Consiglio dei Ministri per lo stato di emergenza in Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo. Il Molise è la zona più colpita. Ci tengo a ringraziare tecnici, ingegneri, operai che hanno riattivato in tempi record strade statali, autostrada e domani la ferrovia“.

Successivamente ha incontrato i sindaci delle aree coinvolte, insieme alle autorità regionali, per un punto sulla gestione dell’emergenza e sul coordinamento degli interventi. Anche il prefetto di Foggia Paolo Giovanni Grieco ha evidenziato la complessità della situazione, sottolineando che “Stiamo vivendo a distanza di pochi mesi un problema riguardante la siccità ed un problema legato all’eccesso di acqua“e che l’attenzione è concentrata su “SS 16, Autostrada A 14, la Ferrovia“, con interventi continui per ridurre i disagi alla popolazione.

Frana in Molise, riaperta la linea ferroviaria adriatica alle 6 di questa mattina

Sul fronte della viabilità, la situazione ha subito un graduale miglioramento grazie alle operazioni di ripristino su autostrade e rete ferroviaria. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha spiegato che la riattivazione avverrà con limitazioni di velocità e minori frequenze dei treni lungo la linea adriatica.

Parallelamente, Autostrade per l’Italia ha comunicato la riapertura dei tratti della A14 tra Vasto Sud e Termoli e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud, dopo giorni di chiusura dovuti al movimento franoso. Le operazioni hanno coinvolto oltre cento tecnici e decine di mezzi specializzati impegnati nel consolidamento del fondo stradale, nel monitoraggio continuo e nella messa in sicurezza delle carreggiate. L’azienda ha evidenziato che “oltre 100 persone e 40 mezzi di Autostrade per l’Italia sono stati impegnati, anche nella notte, nelle attività di ripristino e messa in sicurezza della carreggiata nord“, mentre il lavoro proseguirà per il completo ritorno alla normalità.

Anche Anas ha riaperto diverse arterie strategiche, tra cui la statale 16 e la tangenziale di Termoli, dopo interventi urgenti per eliminare avvallamenti e deformazioni del manto stradale. Nel frattempo, la circolazione ferroviaria è stata ripristinata in forma ridotta sulla linea adriatica alle 6 di questa mattina, venerdì 10 aprile, con treni a velocità limitata e cancellazioni parziali, mentre resta alta l’attenzione sul monitoraggio del terreno. Nonostante la progressiva riapertura delle infrastrutture, nelle ore successive all’emergenza si sono registrati forti disagi alla circolazione, con traffico deviato, lunghi tempi di percorrenza e isolamento temporaneo di alcuni centri dell’area adriatica.