> > Funerali a Massa per Giacomo Bongiorni: la morte dopo un'aggressione in piazza

Funerali a Massa per Giacomo Bongiorni: la morte dopo un'aggressione in piazza

Funerali a Massa per Giacomo Bongiorni: la morte dopo un'aggressione in piazza

Il funerale, le parole del vescovo Mario Vaccari e i primi riscontri dell'autopsia sul decesso di Giacomo Bongiorni

La città di Massa ha dato l’ultimo saluto a Giacomo Bongiorni nel giorno delle esequie celebrate in Duomo, in una cerimonia segnata da partecipazione e commozione. L’evento ha seguito la vicenda iniziata nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile, quando il 47enne è stato gravemente colpito durante un alterco scaturito in piazza Felice Palma.

Una folla numerosa si è raccolta attorno alla famiglia e alle istituzioni locali, richiamando l’attenzione sulle dinamiche di violenza urbana e sulla necessità di risposte condivise.

La vicenda unisce aspetti giudiziari, medici e sociali: gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati cinque giovani per omicidio volontario in concorso, tra cui due maggiorenni già in carcere e tre minorenni seguiti dalle procure competenti.

Le immagini delle telecamere e le testimonianze sono al centro delle indagini condotte dai carabinieri, coordinate dalla Procura di Massa e dalla Procura per i Minorenni di Genova. Nel contempo l’attenzione pubblica si è concentrata sulla famiglia della vittima e sui segnali di cordoglio delle comunità locali.

La ricostruzione dell’aggressione

Secondo gli accertamenti iniziali, l’episodio è nato da un richiamo rivolto a un gruppo di giovani per una bottiglia di vetro rotta in piazza; la situazione è rapidamente degenerata in uno scontro fisico.

Giacomo Bongiorni sarebbe intervenuto per difendere il cognato e, dopo una breve colluttazione con un 17enne, avrebbe ricevuto un colpo violento al volto che lo ha fatto cadere a terra. A quel punto gli inquirenti riferiscono di ulteriori colpi, con pugni e calci inferti anche quando la vittima era già a terra, circostanza che aggraverebbe la posizione degli aggressori. Le dinamiche sono ancora al vaglio per stabilire responsabilità e ruoli individuali.

Autopsia e riscontri medico-legali

L’autopsia, eseguita dal professor Francesco Ventura dell’Università di Genova, ha evidenziato una emorragia cerebrale estesa e traumi compatibili con i colpi ricevuti e con la caduta sull’asfalto. Il referto ha anche rilevato un dissestamento della mandibola, segno di violenze dirette al volto. Per la consegna ufficiale della consulenza è stato fissato un termine di 30 giorni, durante i quali gli esami saranno incrociati con il