La partenza della nazionale svizzera verso gli Stati Uniti per il ritiro pre-World Cup è stata turbata da una decisione dell’ultimo minuto: il permesso di viaggio ESTA di Breel Embolo è stato messo sotto ulteriore revisione dalle autorità statunitensi, impedendo al centravanti di imbarcarsi con la squadra.
La Federazione svizzera di calcio ha confermato di essere stata informata poche ore prima del decollo e ha annunciato che Embolo non poteva accompagnare il gruppo.
Sui social la squadra ha pubblicato la foto dell’aereo con «un posto vuoto», esprimendo fiducia che il giocatore possa raggiungerli a breve.
Come è andata: cronaca dell’accaduto
Secondo la federazione, l’ESTA di Embolo era approvato fino alla mattina stessa, ma alle 10:30 è arrivata la comunicazione che la sua autorizzazione era stata messa «sotto ulteriore revisione».
Di conseguenza, il calciatore è rimasto a Zurigo mentre la squadra è volata verso la base di preparazione negli Stati Uniti.
Reazioni immediate
Fonti svizzere hanno raccontato di Embolo in attesa nella hall dell’hotel dell’aeroporto, che ha firmato autografi ai tifosi in attesa. La federazione ha dichiarato di essere in contatto con le autorità competenti e che si attende una risoluzione rapida; l’obiettivo è che il giocatore raggiunga i compagni entro poche ore o al massimo il giorno successivo.
Il contesto giudiziario e i precedenti di viaggio
Il caso di Embolo non è nuovo: nel 2026 un tribunale svizzero lo ha ritenuto colpevole di minacce legate a un episodio avvenuto quando aveva 21 anni, e il suo ricorso era stato respinto lo scorso settembre. Nonostante la condanna, il calciatore ha già viaggiato negli Stati Uniti in altre occasioni dopo il verdetto, inclusa la trasferta del giugno 2026 durante la quale ha segnato nella vittoria per 4-0 della Svizzera contro la nazionale statunitense in Tennessee.
Perché l’ESTA può essere riconsiderato
L’ESTA è un sistema elettronico che consente ai cittadini di Paesi aderenti al programma di viaggio senza visto di entrare negli Stati Uniti; però, alcune segnalazioni o controlli di sicurezza possono portare a una ridefinizione dello stato dell’autorizzazione. Le autorità americane non hanno rilasciato spiegazioni pubbliche sul caso specifico, ma in passato revisioni di questo tipo sono state legate a precedenti penali o a verifiche di sicurezza supplementari.
Implicazioni per la squadra e per i tifosi
Lo stop di Embolo solleva interrogativi più ampi: giocatori, membri dello staff e sostenitori con precedenti potrebbero trovarsi in situazioni analoghe prima o durante il torneo ospitato congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico. Alcune nazionali e tifoserie hanno già segnalato difficoltà nelle procedure d’ingresso; per esempio la delegazione dell’Iran ha dovuto spostare il ritiro in Messico a causa di incertezze sulle approvazioni dei visti.
Per la Svizzera il problema resta di portata pratica: la squadra esordirà il 13 giugno a San Francisco contro il Qatar, e il gruppo include anche Canada e Bosnia ed Erzegovina. Embolo, che conta 86 presenze e 24 gol con la nazionale, è considerato una pedina chiave per l’attacco e la sua eventuale assenza o arrivo ritardato modifica i piani di preparazione del tecnico.
Cosa può succedere da qui in avanti
La federazione ha espresso fiducia in un rapido sblocco della situazione; nel frattempo la squadra continua il ritiro senza il suo centravanti, lasciando il posto simbolicamente riservato. Se la revisione verrà risolta positivamente, Embolo potrà volare e integrarsi alla rosa in vista delle partite di avvicinamento al torneo.
Le autorità statunitensi competenti, così come il Dipartimento di Stato e la Homeland Security, non hanno fornito commenti pubblici immediati, mentre la federazione e i media svizzeri seguono l’evolversi della vicenda.