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Roland Garros amaro per Sinner, eliminato da Cerundolo: "Nessuno è un robot"

Sinner Roland Garros

Roland Garros amaro per Jannik Sinner: il numero uno del ranking ATP cede a Juan Manuel Cerundolo dopo un improvviso malore.

Jannik Sinner saluta il Roland Garros 2026 tra sorpresa e amarezza. Dopo aver dominato per gran parte della sfida contro Juan Manuel Cerundolo, il numero uno del mondo è stato frenato da un improvviso malessere fisico che ha cambiato completamente l’andamento del match, portando all’eliminazione al secondo turno dello Slam parigino.

Un Roland Garros da dimenticare per Sinner: le reazioni dopo la sconfitta e il sostegno del tennis italiano

L’eliminazione di Sinner ha inevitabilmente sorpreso il mondo del tennis, soprattutto considerando l’eccellente stagione disputata fino a questo momento. Alle critiche di chi ritiene che abbia giocato troppo negli ultimi mesi, il numero uno ATP ha risposto spiegando che è impossibile sapere se una programmazione diversa avrebbe evitato questo episodio. Ha ricordato di aver conquistato tre titoli sulla terra e di essere arrivato a Parigi dopo risultati straordinari, ribadendo che il Roland Garros rappresentava uno degli obiettivi principali dell’anno.

Uscire così presto non era ciò che volevo”, ha ammesso, evidenziando però che non saprà mai se saltare i tornei di Madrid o Roma avrebbe davvero cambiato qualcosa. Dopo la delusione, Sinner ha anche sottolineato la necessità di recuperare non solo fisicamente ma pure dal punto di vista mentale: “Ora ho davvero bisogno di recuperare anche mentalmente”.

Grande correttezza anche nelle parole di Juan Manuel Cerundolo, che dopo il successo ha espresso vicinanza all’avversario, riconoscendo le difficoltà vissute da Sinner durante l’incontro. L’argentino ha ammesso di essere stato fortunato e si è detto dispiaciuto per quanto accaduto all’azzurro: “Si merita di vincere tanti Slam, non so cosa sia successo”.

A sostegno del campione italiano è intervenuto anche il presidente della FITP, Angelo Binaghi, che ha elogiato il comportamento del giocatore. In una nota ufficiale ha evidenziato la sportività e il senso di responsabilità mostrati da Sinner, rimasto in campo nonostante il malore per rispetto del torneo, del pubblico e dell’avversario. Binaghi ha inoltre sottolineato come il valore umano dimostrato in una giornata così difficile conti persino più del risultato sportivo, ribadendo l’orgoglio della Federazione nei confronti di un atleta che continua a rappresentare un esempio dentro e fuori dal campo.

Sinner fuori dal Roland Garros, le prime parole dopo il malore: “Non sono un robot”

Il cammino di Jannik Sinner al Roland Garros 2026 si è interrotto prematuramente nel secondo turno contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo, capace di rimontare dopo un avvio dominato dall’azzurro. Il numero uno del mondo aveva infatti controllato la sfida per quasi tre set, salvo poi crollare fisicamente e cedere al quinto con il punteggio di 3-6, 2-6, 7-5, 6-1, 6-1. Durante il match, Sinner ha accusato un evidente malessere che ne ha compromesso lucidità ed energie, senza però attribuire tutto esclusivamente alle alte temperature.

In conferenza stampa il tennista ha spiegato di essersi sentito improvvisamente svuotato già a metà del terzo set: “Ho iniziato a sentirmi molto stordito in campo, con pochissima energia”, ha raccontato, aggiungendo che “oggi proprio non riuscivo a trovare energia”.

L’altoatesino ha spiegato di non essere stato bene nemmeno al risveglio, dopo una notte difficile e poco riposante. Per questo aveva cercato fin dall’inizio di accorciare gli scambi, scelta che inizialmente aveva funzionato grazie a un tennis aggressivo ed efficace. Col passare dei minuti, però, le condizioni fisiche sono peggiorate fino al completo calo nel finale. Sinner ha ammesso di aver lasciato andare parte del quarto set nel tentativo di recuperare energie per il quinto, strategia che però non ha prodotto effetti. “Nessuno è un robot. Nessuno è costruito per non fallire mai”, ha dichiarato il campione azzurro, sottolineando come nello sport possano esistere giornate negative impossibili da controllare.

Il tennista ha poi spiegato che il problema potrebbe essere nato da più fattori insieme: “Ho giocato tanto e non ho avuto molto tempo per recuperare”, precisando inoltre che “durante l’anno ci sono sempre un paio di giorni in cui non ti senti perfetto, oggi è stato uno di quelli”.

 

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