La seconda Champions League consecutiva conquistata dal Paris Saint-Germain ha scatenato un’enorme ondata di entusiasmo in Francia, ma i festeggiamenti sono stati accompagnati da gravi episodi di violenza nelle strade di Parigi. Mentre la squadra di Luis Enrique si confermava sul tetto d’Europa dopo il successo ai rigori contro l’Arsenal, la capitale francese è stata teatro di scontri, vandalismi e centinaia di arresti, offuscando in parte una notte storica per il club parigino.
Il Psg si conferma re d’Europa dopo la battaglia con l’Arsenal
Sul campo, il Paris Saint-Germain ha scritto un’altra pagina della propria storia conquistando la seconda Champions League consecutiva e il secondo titolo europeo complessivo. La squadra guidata da Luis Enrique ha superato l’Arsenal ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari.
A sbloccare la finale disputata a Budapest è stato Kai Havertz nei primi minuti di gioco, approfittando di un rimpallo e battendo il portiere avversario con un potente sinistro.
Il Psg ha mantenuto a lungo il controllo del possesso palla, ma ha trovato difficoltà contro l’organizzazione difensiva degli inglesi. Nella ripresa la svolta è arrivata grazie a Khvicha Kvaratskhelia, che si è procurato un rigore trasformato da Ousmane Dembélé.
Dopo il pareggio, entrambe le squadre hanno avuto occasioni per vincere la partita senza però riuscire a concretizzarle, trascinando il confronto fino ai supplementari e poi alla lotteria dei rigori. Dagli undici metri il Psg è stato più lucido: sono risultati decisivi gli errori di Eberechi Eze e Gabriel per l’Arsenal, mentre i parigini hanno trovato le reti necessarie per completare la rimonta e alzare nuovamente il trofeo.
Il successo rappresenta la consacrazione del progetto tecnico di Luis Enrique, che ha trasformato una squadra un tempo considerata ricca di individualità ma poco equilibrata in un gruppo capace di unire qualità, intensità e organizzazione collettiva.
Visualizza questo post su Instagram
Psg campione d’Europa, caos a Parigi durante i festeggiamenti: disordini, danni, agenti feriti e centinaia di fermi
La conquista della Champions League da parte del Paris Saint-Germain ha scatenato un’ondata di festeggiamenti che, in diverse zone di Parigi, è rapidamente degenerata in episodi di violenza e vandalismo. Veicoli incendiati, cassonetti dati alle fiamme, negozi saccheggiati e migliaia di fuochi d’artificio lanciati hanno trasformato alcune aree della capitale francese in scenari di forte tensione. Le situazioni più critiche sono state registrate nei pressi della Bastiglia, nell’area del maxi-schermo installato vicino al Parco dei Principi e lungo gli Champs-Élysées. Dopo alcuni interventi delle forze dell’ordine per contenere gruppi di tifosi particolarmente agitati, si sono verificati saccheggi e ulteriori disordini, con barricate improvvisate costruite utilizzando biciclette e monopattini.
Altri scontri sono stati segnalati nelle vicinanze della Tour Eiffel, illuminata per l’occasione con i colori del club parigino. Alcuni facinorosi avrebbero inoltre tentato di assaltare un commissariato nell’VIII arrondissement, mentre nella stessa zona sono stati danneggiati arredi urbani e incendiato un chiosco.
Come riportato dal Corriere del Ticino, secondo il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez, le persone fermate nel Paese sarebbero state 416, di cui 283 nell’area parigina. Sette agenti sarebbero rimasti feriti e il ministro ha definito gli episodi registrati come «assolutamente inaccettabili».