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Ucciso in pieno giorno a Genova, fermato l'aggressore: chi è il 42enne senegalese

ucciso Genova

Omicidio nei giardini di Villetta Di Negro a Genova, arrestato un 42enne senegalese: le indagini puntano a chiarire il movente.

Un omicidio particolarmente violento ha scosso Genova, dove un uomo di 48 anni è stato ucciso nei giardini di Villetta Di Negro. Per il delitto è stato arrestato un 42enne senegalese, mentre gli investigatori continuano a lavorare per chiarire il movente e ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione.

La dinamica del delitto a Geova e il profilo della vittima

Come riportato dall’Ansa, le prime ricostruzioni delineano un’aggressione particolarmente brutale. Secondo gli accertamenti iniziali, Pietro Alberto Paolo Signor sarebbe stato colpito ripetutamente con frammenti di vetro, riportando numerose ferite da taglio. Il corpo sarebbe stato inoltre rinvenuto con mani e piedi immobilizzati tramite alcuni indumenti, un elemento che rende ancora più complessa la ricostruzione dell’accaduto.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è quella di una lite degenerata in violenza estrema nell’ambito del consumo o dello spaccio di droga: sul luogo del delitto sarebbero infatti state trovate diverse dosi di crack. Per chiarire con precisione le cause della morte sarà eseguita l’autopsia.

La vittima era conosciuta da alcuni volontari della mensa di Sant’Egidio, che lo avevano visto frequentare la struttura in diverse occasioni.

Sul piano personale coltivava interessi artistici e letterari: sui social pubblicava canzoni e testi poetici, mentre sul proprio profilo professionale si presentava come scrittore, musicista e poeta. Nel 2018 aveva inoltre dato alle stampe un libro, continuando negli anni a condividere le sue opere attraverso un blog personale.

Ucciso in centro a Genova: chi è l’assassino arrestato e ricoverato per crisi psicomotoria

Proseguono le indagini sull’omicidio di Pietro Alberto Paolo Signor, 48 anni, milanese trasferitosi a Genova e in condizioni di forte precarietà abitativa. Per il delitto è stato arrestato Cisse Camara, cittadino senegalese di 42 anni, accusato di aver aggredito mortalmente la vittima nei giardini di Villetta Di Negro, a breve distanza dal Museo Chiossone.

Stando alle indiscrezioni dell’Ansa, dopo il fermo, l’uomo sarebbe stato ricoverato all’ospedale San Martino in seguito a una crisi psicomotoria e si troverebbe attualmente sotto sorveglianza della polizia penitenziaria. Una volta dimesso sarà trasferito in carcere. Gli investigatori del Nucleo Investigativo dei Carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Francesco Cardona Albini, stanno cercando di chiarire se l’indagato fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti al momento dei fatti e quale possa essere stato il motivo scatenante della violenza.