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Mamma e figlia avvelenate con la ricina: convocato in Questura in sindaco Tomassone, ecco il motivo

Mamma e figlia avvelenate con la ricina: convocato in Questura in sindaco Tomassone, ecco il motivo

Si continua a indagare sulla morte di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita, morte a fine 2025.

Si continua a indagare sulla morte di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita, morte per avvelenamento da ricina subito dopo Natale 2025. In Questura è stato sentito anche il sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone. Ecco il motivo.

Mamma e figlia avvelenate con la ricina: continuano le audizioni

Ancora non si sa chi abbia e perché avvelenato con la ricina mamma e figlia a Pietracatella.

Continuano intanto le audizioni in Questura da parte degli inquirenti, che vogliano far luce sulla morte di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita. Al momento sono già state ascoltata oltre 100 persone, più volte il marito e padre delle due donne morte, Gianni di Vita, e l’altra figlia Alice.

A breve dovrebbe toccare ancora anche alla cugina di Gianni Di Vita, Laura. Sentito anche il sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone. Ecco perché.

Mamma e figlia avvelenate con la ricina: convocato in Questura in sindaco Tomassone, ecco il motivo

Il sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone, che tra l’altro è appena stato rieletto alla guida dell’amministrazione comunale del paese, è stato convocato in Questura sul caso di mamma e figlia avvelenate con la ricina.

Il primo cittadino è infatti da sempre legato alla famiglia e a Gianni Di Vita, padre e marito della due vittime. Ricordiamo che il 30 giugno ci sarà la consegna della relazione finale sulle autopsie eseguite sulle due donne.

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