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Pesaro, furto d'auto e danneggiamenti: domiciliari per un ragazzo di 20 anni

Pesaro, furto d'auto e danneggiamenti: domiciliari per un ragazzo di 20 anni

Ragazzo di 20 anni ai domiciliari dopo essere scappato dalle forze dell'ordine. Tra i reati ci sono danneggiamenti e furto d'auto.

Si è svolta questa mattina a Pesaro l’udienza di convalida dell’arresto del 20enne coinvolto nella fuga dalla polizia culminata con uno schianto in via Poerio. Il giovane, difeso dall’avvocato Matteo Mattioli, è stato scarcerato e sottoposto agli arresti domiciliari. Il giudice ha invece escluso la convalida dell’arresto per il furto dell’auto, ritenendo che il fatto non fosse avvenuto nell’immediatezza dell’arresto, ma la sera precedente.

È stato invece convalidato l’arresto per la fuga, come previsto dalle nuove disposizioni introdotte dal decreto sicurezza.

Il 20enne non risponde e torna ai domiciliari

Durante l’udienza il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo legale ha spiegato che il ragazzo sarebbe apparso particolarmente provato dall’esperienza vissuta negli ultimi giorni.

“Il ragazzo era molto provato, è in stato confusionale“, ha riferito l’avvocato Matteo Mattioli, sottolineando come la permanenza in carcere gli abbia dato modo di riflettere su quanto accaduto. “Quando sarà il momento opportuno entreremo nel merito delle varie responsabilità e i suoi ruoli“, ha aggiunto il difensore.

Il 17enne che si trovava alla guida dell’auto sarà invece giudicato separatamente dal tribunale per i minorenni.

Secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stato proprio lui a guidare durante la fuga, mentre il 20enne lo avrebbe incitato a cercare di seminare gli agenti.

La fuga, lo schianto e i precedenti danneggiamenti

I due giovani erano stati intercettati nella zona del Carducci e, nel tentativo di allontanarsi dalla polizia, avrebbero percorso diverse strade cittadine, tra cui via Solferino e via Fratelli Bandiera, anche contromano. La fuga si sarebbe conclusa in via Poerio, dove l’auto è andata a schiantarsi dopo aver precedentemente urtato una Volkswagen T-Roc.

Gli accertamenti degli investigatori, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, avrebbero inoltre permesso di collegare il 20enne e il 17enne, insieme a un terzo ragazzo di 18 anni, ad altri episodi avvenuti nei giorni precedenti.

I tre sarebbero infatti ritenuti responsabili dei danneggiamenti ai cartelloni pubblicitari presenti in viale della Repubblica e ai motorini parcheggiati in via San Francesco. Per questi episodi sono state presentate denunce da parte di Aspes e di alcuni privati. Il terzetto dovrà quindi rispondere anche delle contestazioni relative ai danneggiamenti, con le parti interessate che hanno avanzato richieste di risarcimento. Restano ora da chiarire, nel corso dei prossimi passaggi giudiziari, le singole responsabilità e il ruolo avuto da ciascuno dei giovani nei diversi episodi.

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