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Gaza, Netanyahu contesta i membri del Board of Peace: Trump lo invita a unirsi

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Il Board of Peace coordina cessate il fuoco e progetti civili a Gaza; Netanyahu resta in attesa e contesta la mancanza di consultazioni.

La creazione del Board of Peace da parte del presidente Donald Trump segna un nuovo tentativo degli Stati Uniti di mediare nel conflitto israelo-palestinese, concentrandosi sulla stabilità e sul cessate il fuoco a Gaza. L’iniziativa, che coinvolge leader di oltre cinquanta paesi, ha suscitato reazioni contrastanti: mentre alcuni esponenti internazionali, come Tony Blair, si dichiarano “onorati” di farne parte, Israele e la Jihad Islamica palestinese criticano la composizione e la gestione del Board, accusandolo di favorire interessi specifici.

A tal proposito, arriva una nuova decisione del presidente americano.

Gaza, Netanyahu critica i membri del Board of Peace: “Nomi contrari alla nostra politica”

L’annuncio della composizione del Board of Peace, operante sotto l’egida del nuovo organismo, non sarebbe stato coordinato con Israele e ha incontrato immediata opposizione da Tel Aviv. L’ufficio del primo ministro Netanyahu ha sottolineato che “l’annuncio non è stato coordinato con Israele ed è in contrasto con la sua politica”, incaricando il ministro degli Esteri di sollevare la questione con il Segretario di Stato americano.

Anche la Jihad Islamica palestinese ha criticato l’iniziativa, definendo la scelta dei membri “selezionata secondo criteri israeliani e a favore dell’occupazione”, aggiungendo che ciò dimostra “intenzioni negative premeditate riguardo all’attuazione dell’accordo di cessate il fuoco”.

Tra i nominati, Tony Blair ha dichiarato di sentirsi “onorato di essere stato nominato nel Consiglio esecutivo” e ha ringraziato Trump per “la sua leadership nell’istituzione del Board of Peace”. Fonti americane citate da Axios avrebbero evidenziato che gli Stati Uniti intendono mantenere il controllo operativo del progetto: “Se vuole che ci occupiamo di Gaza, lo faremo a modo nostro. Che si concentri sull’Iran e lasci a noi il compito di gestire Gaza”, avrebbero spiegato, precisando che l’iniziativa rappresenta anche un tentativo di consolidare l’influenza statunitense nella regione, indipendentemente dall’approvazione di Israele.

Secondo quanto riportato, il Board includerà rappresentanti di paesi chiave della regione, tra cui Turchia e Qatar, e sarà chiamato a coordinare programmi umanitari, economici e di sicurezza, rafforzando il ruolo degli Stati Uniti come principale mediatore internazionale per Gaza.

Gaza, Netanyahu critica i membri del Board of Peace: arriva la proposta di Trump

Secondo quanto riportato da Ynet, Trump avrebbe inviato un invito al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, o a un suo rappresentante, a partecipare al consiglio, estendendo la proposta a leader di oltre cinquanta paesi, tra cui Argentina, Canada, Francia, Germania, Australia, Albania, Bahrein, Egitto e Turchia. Finora, nessuno dei paesi invitati avrebbe confermato ufficialmente la propria adesione.

L’iniziativa si colloca in un contesto di crescente tensione nella Striscia di Gaza, dove il Board dovrebbe operare come organismo esecutivo per supervisionare accordi di cessate il fuoco e iniziative di sviluppo civile, con l’obiettivo dichiarato di garantire stabilità e coordinamento internazionale.