Gianni Alemanno ex primo cittadino di Roma era stato messo in carcere dopo aver svolto lavori socialmente utili, indagato nell’inchiesta “Mondo di Mezzo” ha visto in prima persona la realtà carceraria italiana e ne ha tracciato un primo biliancio, già di per sè molto preoccupante, da uomo libero dopo aver scontato la sua pena.
Il suo ruolo nell’inchiesta “mondo di mezzo”
Gianni Alemanno è risultato coinvolto nell’inchiesta “Mondo di Mezzo”, inizialmente con accuse di concorso esterno in associazione di stampo mafioso e corruzione, accuse poi derubricate.
Aveva ricevuto l’affidamento ai servizi sociali per scontare la propria pena presso l’associazione So.Spe (Solidarietà e Speranza) ma il 31 dicembre 2024 è stato portato in carcere.
1 anno e 5 mesi di pena “esco da innocente”
C’era folla assiepata all’esterno del carcere di Rebibbia a Roma dove è uscito Alemanno, le sue prime parole davanti ai giornalisti come riporta TGCom24 – “esco da innocente non dovevo stare qua, ho visto una realtà terribile”.
Realtà documentata attraverso le lettere scritte sul diaro di cella e poi riportate su FB, come fa sapere il Corriere della Sera, facendo emergere tutte le lacune del sistema carcerario italiano, per cui egli stesso si batterà, anche se fuori, al fine di ottenerne un miglioramento.
Ha poi parlato di Vannacci che “vedrà stasera a cena”, senza però chiedere candidature anche se sicuramente fornirà il proprio sostegno alla corsa politica.
