La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta per i 30 anni di Porta a Porta, ha affrontato due temi chiave della politica italiana: la sicurezza strategica dell’Artico e della Groenlandia, in relazione alle alleanze transatlantiche, e il ruolo dell’Italia nel Board for Peace per Gaza, tra opportunità diplomatiche e vincoli costituzionali. Le sue dichiarazioni evidenziano la centralità della cooperazione multilaterale e l’equilibrio necessario tra interessi nazionali e responsabilità internazionale.
Artico, Groenlandia e alleanze: sicurezza e dialogo transatlantico
Ospite della puntata speciale per i 30 anni di Porta a Porta, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato il tema della sicurezza nell’Artico e della Groenlandia, sottolineando come questi territori siano “molto ricchi di materie prime e attirino l’interesse di molte potenze straniere”.
La premier ha evidenziato i rischi legati a una presenza insufficiente in queste aree strategiche: “Tutto l’Artico, la Groenlandia, anche per i cambiamenti climatici, diventano zone di particolare strategicità”. Per Meloni, la Groenlandia rientra nelle competenze della NATO e va gestita nell’ambito dell’Alleanza atlantica: “La Groenlandia è da considerarsi territorio di responsabilità della Nato”.
Riguardo alla recente sospensione dei dazi annunciata da Donald Trump, la premier ha dichiarato: “Accolgo con favore l’annuncio del Presidente Trump… è fondamentale continuare a favorire il dialogo tra Nazioni alleate”. Meloni ha sottolineato l’importanza di una comunicazione chiara tra Europa e Stati Uniti, soprattutto su operazioni militari e di training in Groenlandia: “Una parte dei problemi tra Usa ed Europa è soprattutto data da un’assenza di comunicazione che bisogna ripristinare”.
Pur riconoscendo la complessità delle tensioni internazionali, la presidente ha difeso un approccio pragmatico: “Io faccio quello che è giusto per la nostra nazione, ed è ovvio che per essere rispettati bisogna anche dire in faccia le cose come stanno”. Sulle dichiarazioni di Trump riguardo a possibili azioni militari in Groenlandia, Meloni ha commentato: “Non sono rimasta stupita… tutti capiamo quali sarebbero le conseguenze di una scelta del genere”.
Board per Gaza e sicurezza interna: apertura, responsabilità e ruolo multilaterale
Sul piano internazionale, Meloni si è soffermata sul Board for Peace per Gaza, confermando che l’Italia mantiene una “posizione di apertura” per contribuire a un piano di pace e alla prospettiva dei due Stati. Tuttavia, permangono questioni legali relative all’articolo 11 della Costituzione, che disciplina la cessione di sovranità: “Ci sono alcuni elementi di incompatibilità con la nostra Costituzione, e questo non ci consente di firmare subito, serve più tempo”.
La premier ha inoltre escluso che il Board possa sostituirsi all’ONU: “Le Nazioni Unite sono un organismo troppo consolidato… il Board nasce nell’ambito di una risoluzione delle Nazioni Unite”. Riguardo alla presenza di Vladimir Putin, Meloni ha precisato che in qualsiasi organismo multilaterale “ci si siede con persone che sono distanti da noi… il sistema multilaterale nasce per questo”.
Sul fronte interno, la presidente ha annunciato misure per rafforzare la sicurezza, tra cui la creazione di ‘zone rosse’ attorno alle stazioni: “Se il lavoro delle forze di polizia viene mortificato, possiamo metterne anche un milione ma non risolverà il problema della sicurezza”. Meloni ha criticato sentenze giudiziarie che ostacolano provvedimenti di prevenzione, citando il caso del TAR della Lombardia sul Daspo urbano. Ha anche sottolineato iniziative innovative per il controllo dell’immigrazione illegale, come il caso dell’Albania, osservato con interesse dall’Europa: “Abbiamo corretto la legislazione dell’Unione Europea e arriveremo allo stesso risultato, ma con due anni di ritardo che si potevano utilizzare per contrastare l’immigrazione illegale”.
Infine, la premier ha evidenziato la difficoltà di orientarsi in un contesto internazionale instabile: “Sapersi districare in un’epoca storica del genere… per una ragazza della Garbatella che si ritrova a doversi assumere le responsabilità, non è una cosa facile”.
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