Ogni anno in Italia si registrano circa 5.400 nuove diagnosi di tumore ovarico, quasi 15 al giorno. Un dato leggermente inferiore rispetto al passato anche grazie all’identificazione delle donne geneticamente predisposte alla malattia (il 20% delle pazienti). Per il carcinoma ovarico – che resta tra le neoplasie più aggressive e a maggiore mortalità – la diagnosi spesso arriva tardi, solo il 10% delle dei tumori vengono infatti presi in tempo, nella fase precoce.
Inoltre, solo poche donne si rivolgono a centri specializzati. Per questo motivo associazioni di pazienti e clinici chiedono alle Istituzioni che “entro il 2028 il 75% dei casi di carcinoma dell’ovaio sia trattato in una struttura specializzata, fino a raggiungere almeno il 90% entro il 2030″. È questo il messaggio al centro della Giornata mondiale del tumore ovarico, celebrata oggi 8 maggio a Roma nell’Auditorium del ministero della Salute, e con le iniziative pubbliche in piazza del Popolo.
Nel corso dell’incontro è stata presentata la prima Agenda nazionale di impegno per le donne con tumore ovarico, promossa dalla campagna Insieme di Insiemi.
https://www.youtube.com/watch?v=Ef7eh_n76_A