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Garlasco, cosa ha dichiarato Alberto Stasi ai pm: "Chiara non mi parlò mai di Sempio. Marco Poggi mi chiese dei video"

Cosa ha dichiarato Alberto Stasi ai pm: novità sul caso Garlasco

Alberto Stasi ha parlato con i pm, spiegando che Chiara non gli aveva mai parlato di Andrea Sempio.

Alberto Stasi ha parlato con i pm, dando ulteriori dettagli su Chiara Poggi, sul fratello Marco e su Andrea Sempio, attualmente indagato. I dettagli delle sue dichiarazioni.

Garlasco, cosa ha dichiarato Alberto Stasi ai pm

Alberto Stasi, l’allora fidanzato di Chiara Poggi, condannato a 16 anni di carcere, era stato sentito dagli inquirenti nel 2025, come riportato dal Corriere.

L’uomo ha spiegato che Chiara non aveva mai nominato Andrea Sempio con lui, nonostante gli avesse accennato di alcune avances di un collega. Alberto Stasi ha dichiarato al procuratore Fabio Napoleone di non aver avuto mai il sentore che qualcuno potesse aver visto i loro video intimi, escludendo che Chiara sospettasse che il fratello potesse averli visti.

Stasi ha aggiunto che Marco Poggi gli aveva posto delle domande sui questi filmati, chiedendo se la loro esistenza fosse vera.

Nei ricordi di Alberto Stasi di quel 13 agosto 2007, nella villetta, non c’era nessuna luce accesa. Ha affermato di non aver acceso nessun interruttore, ma poi gli è stata detta che quando sono arrivati gli operatori del 118 una luce era accesa.

Garlasco, le indagini: i nuovi dettagli emersi

L’attenzione delle indagini punta anche delle nuove tracce rinvenute sulle scale, che fanno pensare che il killer si sia fermato a osservare la vittima dopo l’aggressione. Potrebbe anche essere stata posizionata l’arma a terra. L’impronta della mano piena di sangue lasciata sul muro non è compatibile con quella di Chiara Poggi, ma con la mano di un uomo adulto. Il nuovo filone ipotizza due scenari per l’ingresso dell’assassino: o è entrato sfruttando il fatto che dopo aver fatto uscire i gatti Chiara non chiudeva la porta a chiave, oppure è stata proprio lei ad aprirgli la porta.

Per quanto riguarda la sua fuga ci sono ancora dubbi. Il killer è risalito per la scala della cantina, per poi recarsi in bagno, nel salotto e in cucina, ma non ci sono tracce “in prossimità della porta d’uscita“. Un dettaglio molto strano, che per il momento non ha una risposta. Secondo i riscontri del medico legale sul corpo, Chiara sarebbe stata colpita prima a mani nude e poi con un martello. Dopo le prime lesioni era ancora in grado di muoversi e potrebbe aver tentato di fuggire dando la schiena all’aggressore. L’aggressione sarebbe durata “non più di 15-20 minuti“.