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Manovra: ipotesi Iva azzerata su pane e latte, quota 103 per le pensioni

giorgia meloni

Il governo di Giorgia Meloni è al lavoro sulle prime importanti misure da mettere in atto sulla prossima manovra, ecco quali

Giorgia Meloni e il suo Esecutivo sono attualmente al lavoro per dare vita alla prima vera manovra del Governo eletto dal popolo nel corso delle Elezioni Politiche dello scorso 25 settembre.

Le novità previste vanno a comporre una legge di bilancio del totale di 30 miliardi di euro, di cui la maggior parte (21 miliardi, ad essere precisi) serviranno per contrastare il caro bollette che dall’inizio della guerra in Ucraina sta tormentando gli italiani.

Ecco dunque, in breve, tutte le misure delle quali Giorgia Meloni e i suoi colleghi starebbero discutendo nelle ultime ore.

Ipotesi Iva azzerata su pane, latte e assorbenti

Giorgia Meloni si starebbe a quanto pare impegnando, secondo le ultime indiscrezioni riportate da Open, a ridurre per un anno o persino ad azzerare completamente l’Iva su generi alimentari di base come pane, pasta e latte e, inoltre, di ridurla al 5 % per i prodotti di igiene intima femminile (gli assorbenti) sui quali oggi l’Imposta sul valore aggiunto applicata è del 10% (prima della legge di bilancio 2022 era fissata al 22%).

Pensioni: la possibilità della “Quota 103”

Dal lato previdenziale, si pensa di introdurre la cosiddetta “Quota 103″, ovvero la possibilità di andare in pensione a 62 anni d’età con un totale di 41 anni di contributi.

Dal punto di vista delle pensioni minime, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi ha espresso la volontà della maggioranza di garantire ai cittadini, come promesso, un aumento fino a 1000 euro.

L’assegno unico

Tra le misure previste sarebbe anche incluso l’aumento dell’assegno unico universale (che passerebbe da 100 a 200 euro) per tutti i nuclei familiari che includono 4 o più figli e 100 euro in aggiunta per i tutti i nuclei familiari con figli gemelli, fino al compimento del 3° anno di età.

Stop allo scudo fiscale e stretta sul reddito di cittadinanza

L’Esecutivo sarebbe anche al lavoro su una stretta sul reddito di cittadinanza, sul quale già in passato Giorgia Meloni ha espresso più di qualche perplessità.

A partire dal mese di giugno 2023 i cosidetti “occupabili” perderanno il diritto di accesso al fondo.

Per il resto, Forza Italia e Fratelli d’Italia si starebbero impegnando affinché non ci sia più lo scudo fiscale per il rientro dei capitali dall’estero.