Keir Starmer ha concluso oggi la propria permanenza al numero 10 di Dowining Street difatti ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di primo ministro per il Regno Unito aprendo ad un nuovo scenario di vertice per il partito laburista tornato al comando della nazione nel 2024 dopo ben 14 anni di sconfitte, proprio grazie a Starmer
Da ipotesi a realtà, il passo indietro di Starmer
Come indicato questa mattina dai principali tabloid britannici, nelle ore successive sarebbe arrivata la notizia ufficiale delle dimissioni di Keir Starmer dal ruolo di primo ministro e così è stato.
Alle 10 locali è arrivato il comunicato stampa che annunciava le dimissioni dal suo ruolo di primo ministro, un passo indietro totale verso l’universo politico, arrivato dopo che oltre 100 deputati laburisti si erano detti favorevoli al suo addio, complice la sconfitta alle suppletive di qualche settimana fa.
Ora per il partito laburista si prospetta un cambiamento con l’arrivo del successore favorito, Andy Burnham ex sindaco di Manchester.
I saluti da parte di Von Der Leyen
Starmer ha difatti parlato con Re Carlo stamani, annunciando a sua Maestà la decisione di rassegnare le proprie dimissioni.
“Per il mio partito non sono il premier adatto, prossimo leader in arrivo entro settembre.
Accetto questa risposta con serenità” – così ha commentato Starmer a mezzo stampa come riportato da TGCom24.
Gli aspetti positivi del suo governo su temi come economia, difesa e lotta all’antisemitismo, le sue quotazioni tra il popolo britannico ed internamente al partito, sono calate abbondantemente dopo le dichiarazioni relative al caso Epstein.
Diversi esponenti illustri della politica hanno voluto tributare il saluto finale a Starmer, tra questi anche Ursula Von Der Leyen che su X ha scritto – “Molti leader impiegano anni per diventare lo statista che tu sei riuscito a diventare in soli due anni. La sicurezza dell’Europa e dell’Ucraina è più solida grazie a te. Grazie, caro Keir”.
