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Guerra in Ucraina, l’Italia valuta l’invio di armi più pesanti per la resistenza

Il ministro Guerini ribadisce la piena "solidarietà" dell'Italia all'Ucraina e conferma gli aiuti previsti per le forze militari ucraine.

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L’Italia ha offerto il suo sostegno all’Ucraina in seguito all’invasione russa e lo ha fatto attraverso l’invio di armi, che tuttavia non sarebbero state usate perché considerate vecchie. Ora il nostro Paese valuta l’invio di nuovi sostegni a favore di Zelensky e dei suoi uomini.

Guerra in Ucraina, Italia valuta l’invio di armi

Mario Draghi ribadisce la vicinanza dell’Italia all’Ucraina e il sostegno verso un Paese travolto dai drammi della guerra. Il Governo si prepara così a inviare aiuti diretti a Kiev. Sono attesi 200 milioni di prestiti, che si aggiungono ai 110 milioni già stanziati. Entro le prossime quarantotto ore, sarà firmato il decreto interministeriale per l’invio di nuove armi, mentre la prossima settimana si valuterà l’ipotesi di stilare un nuovo decreto per la fornitura di armi pesanti di tipo difensivo, come mezzi blindati ruotati e missili anti nave.

Lorenzo Guerini sentendo il collega ucraino Oleksii Reznikov ha ribadito: “Gli ho confermato solidarietà e pieno sostegno e aiuto al suo Paese e alle sue forze armate. Nelle prossime ore arriverà il nuovo decreto interministeriale – secretato – per sostenere Kiev con l’invio di armi. Non si escludono in futuro forniture più pesanti. Tuttavia, sul tema delle armi il Parlamento appare diviso.

Il malcontento arriva soprattutto dalle fila del M5s.

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