La guerra in Iran e l’escalation del conflitto con gli Usa e Israele stanno producendo forti ripercussioni diplomatiche e strategiche anche in Europa, con l’Italia chiamata a misurarsi sulla scena internazionale. A tal proposito, i ministri Tajani e Crosetto si preparano a riferire formalmente alle Camere sull’evoluzione della situazione.
Guerra, tensioni internazionali e la posizione dell’Italia
L’Europa osserva con crescente preoccupazione l’evoluzione della guerra: il Regno Unito ha rafforzato la protezione dei cieli di Giordania e Iraq e inviato a Cipro la nave militare Dragon con elicotteri anti-drone, mentre la Francia sta mobilitando rinforzi aerei e navali, inclusa la portaerei Charles de Gaulle. L’Iran ha ammonito che ogni “azione difensiva” europea sarà considerata “un atto di guerra“.
L’Italia mantiene un profilo cauto, ribadendo che “non è in guerra con nessuno” e che “l’Europa non c’entra niente, non deve essere assolutamente coinvolta in questa vicenda“. Tuttavia, Roma sa che dovrà presto chiarire la propria posizione, anche riguardo all’uso delle basi militari da parte degli Stati Uniti, trovandosi così in una posizione delicata tra prudenza diplomatica e obblighi strategici.
Guerra in Iran, la decisione dei ministri Tajani e Crosetto: “Domani a Palazzo Chigi”
Domani, giovedì 5 marzo, i Ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto riferiranno alle Camere sull’evoluzione del contesto internazionale, come comunicato da Palazzo Chigi. La nota ufficiale segue un incontro presieduto dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dedicato agli sviluppi della crisi in Medio Oriente e alle possibili conseguenze economiche.
Come riportato dall’Ansa, alla riunione hanno partecipato, oltre a Tajani e Crosetto, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini (in collegamento da remoto), il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, i Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dei servizi di intelligence. L’obiettivo era analizzare scenari internazionali complessi e preparare linee di azione condivise.