> > Il fenomeno Rumesh Pathirage domina la giavellata e punta all’oro olimpico

Il fenomeno Rumesh Pathirage domina la giavellata e punta all’oro olimpico

Il fenomeno Rumesh Pathirage domina la giavellata e punta all’oro olimpico

Rumesh Pathirage, 23enne campione di giavellata, sta cambiando la fortuna sportiva del Sri Lanka.

Nel 2026 il nome di Rumesh Pathirage è diventato sinonimo di trionfo nella disciplina della giavellata. Originario di Kalutara, una cittadina costiera a sud di Colombo, l’atleta ha trasformato una passione nata tra i campi di scuola in una carriera che lo ha portato a dominare le competizioni internazionali, raccogliendo vittorie che nessun altro sri lankese aveva mai ottenuto.

Da febbraio, il giovane di 23 anni ha aggiudicato tutti i titoli tranne uno, diventando l’unico lanciatore a superare il marchio dei 92 metri per due volte nella stessa stagione. Il suo risultato più recente, conseguito nella finale della Diamond League a Zurigo, lo ha consacrato al primo posto mondiale e ha segnato l’unico bronzo sudasiatico nella nuova edizione dell’Ultimate Championships.

Il percorso fulmineo di Pathirage nel 2026

Il 2026 ha visto Pathirage accumulare una serie di primati: primo vincitore sri lankese della Diamond League primo medagliato al Commonwealth in vent’anni e unico sudasiatico a salire sul podio dell’Ultimate Championships. La sua prossima sfida è l’Asian Games dove cercherà non solo l’oro continentale ma anche di infrangere il record asiatico di 92,97 metri.

In un’intervista online, ha dichiarato con calma: “Il premio più grande è vincere l’oro olimpico per lo Sri Lanka.”

L’eredità di Susanthika Jayasinghe

Il trionfo di Pathirage richiama alla memoria la leggenda di Susanthika Jayasinghe la prima atleta dello Sri Lanka ad arrampicarsi sul podio olimpico (bronzo, poi promozione a argento, nei 200 m di Sydney 2000). La sua carriera, segnata da controversie politiche e da una difesa sportiva quasi inesistente, ha aperto la strada a giovani come Pathirage, dimostrando che, nonostante le difficoltà, è possibile eccellere a livello mondiale.

Il ruolo della diaspora, della famiglia e delle istituzioni

Il sostegno di Pathirage non proviene solo dal talento individuale. Rappresenta la Forza Aerea dello Sri Lanka ente che gli fornisce una base e un impiego stabile. Parallelamente, la diaspora srilankese, composta da chi è fuggito durante la guerra civile (1983-2009), ha finanziato viaggi, attrezzature e allenamenti, accompagnandolo per il mondo con bandiere e traduzioni dal inglese al sinhalese. Il suo manager australiano, Ella Wardlaw, ha organizzato il calendario agonistico e ha curato i rapporti con i media.

Il padre di Pathirage, ex lanciatore di disco, ha trasmesso la passione sportiva ai figli; il fratello più giovane riceve regolarmente consigli e allenamenti. La famiglia è stata descritta dall’atleta come “il pilastro su cui poggio ogni lancio”. Inoltre, l’allenatore Tony Prasanna ha guidato il miglioramento dei suoi lanci da 60 m nel 2019 a oltre 85 m negli ultimi anni, culminati nei successi asiatici.

Nonostante il primato mondiale, Pathirage è l’unico atleta di livello internazionale privo di sponsorizzazione da parte di marchi europei del sponsorizzazione sportiva. La sua dichiarazione – “Se prendi atleti del mio livello, sono l’unico senza un contratto di marca internazionale” – evidenzia la difficoltà delle aziende di investire in mercati piccoli come quello dello Sri Lanka, mentre atleti europei meno quotati hanno già contratti con Adidas, Puma e Nike.

Il sogno più grande del lanciatore rimane l’Olimpiade. Un podio olimpico rappresenterebbe non solo il culmine della sua carriera ma anche un faro di speranza per una nazione che ha vissuto decenni di conflitto. Pathirage vuole ispirare le nuove generazioni a credere in percorsi sportivi alternativi al cricket, “in modo che i giovani vedano che esistono altre strade per raggiungere il successo”.

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