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Il Partito Gay: “Discriminate ancora una volta le persone trans”

L'appello del Partito Gay alla ministra Luciana Lamorgese: “Discriminate ancora una volta le persone trans, emani una circolare per un nuovo criterio”

Fabrizio Marrazzo

Il Partito Gay non ha dubbi: “Discriminate ancora una volta le persone trans”. Il portavoce Fabrizio Marrazzo spiega che “il Viminale discrimina le persone trans” e denuncia l’anacronistica pratica degli elenchi elettorali in rosa ed in blu. Il  portavoce del Partito Gay per i diritti Lgbt+, Solidale, Ambientalista, Liberale ha messo in tacca di mira gli elenchi dei seggi aperti per le amministrative e per i 5 quesiti referendari sulla giustizia. 

Il Partito Gay: “Discriminate le persone trans”

Su quegli elenchi sono riportati i nomi degli aventi diritto al voto e nelle elezioni comunali e nei 5 referendum sulla riforma della giustizia, in corso fino alle 23, “gli elenchi in rosa e in blu del ministero degli Interni che regolano l’accesso ai seggi non tengono conto della complessità delle persone trans“. Poi Marrazzo ha affondato: “Migliaia di persone aventi diritto al voto in questo momento in Italia non sono in possesso di documenti conformi alla propria identità”.

E dopo un Gay Pride di Roma così ricco di endorsement politici la polemica ci sta tutta. 

“Coming out forzosi e inappropriati”

Ha proseguito Marrazzo: “La pubblicazione degli elenchi in rosa ed in blu, oltre ad essere anacronistica pone l’attenzione su un grande tema che avevamo sollevato anche per le scorse elezioni. Costringere le persone trans e non binarie a fare coming out in ambienti non idonei, esponendole di fatto alla possibilità di diventare un facile bersaglio di violenza e discriminazione per la propria identità di genere”.

E in chiosa: “Chiediamo al ministro Luciana Lamorgese che sia emanata una circolare che ponga fine ai libretti in rosa per le donne ed in azzurro per gli uomini, e che le file siano solo in ordine alfabetico e non divise per genere”.

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