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Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha recentemente rivolto un messaggio ai soldati nordcoreani in servizio all’estero, definendoli eroi per il loro contributo alla causa russa. Questo intervento, trasmesso dai media statali, è avvenuto in concomitanza con le celebrazioni per il nuovo anno e ha messo in luce l’importanza dell’alleanza tra Corea del Nord e Russia.
Il supporto militare della Corea del Nord alla Russia
Secondo rapporti delle agenzie di intelligence, la Corea del Nord ha inviato un numero significativo di soldati a supporto dell’invasione russa dell’Ucraina. Le stime indicano che potrebbero essere migliaia i soldati inviati, con perdite significative riportate nei conflitti. Fonti sudcoreane stimano che almeno 600 soldati siano morti e che migliaia altri siano stati feriti nel corso delle operazioni militari.
L’alleanza strategica
In cambio del supporto militare, il regime di Pyongyang riceve aiuti in vari settori, tra cui finanziamenti, tecnologia militare e forniture alimentari ed energetiche. Kim, nel suo discorso, ha ribadito come i soldati stiano contribuendo a rafforzare questa alleanza strategica tra le due nazioni, definendo il loro operato come fondamentale per la difesa degli interessi comuni.
Il messaggio di Kim ai suoi soldati
Nel suo discorso, Kim Jong-un ha esortato i suoi uomini a continuare a combattere con coraggio, enfatizzando il loro ruolo di difensori dell’onore nazionale. Ha dichiarato: “Mentre il Paese celebra il nuovo anno, voi che lottate in terra straniera siete nei miei pensieri”. Queste parole sono state accolte con entusiasmo dai soldati, che si sentono parte di un’operazione più grande e significativa.
Le celebrazioni in patria
Le celebrazioni di Capodanno in Corea del Nord hanno visto la partecipazione di Kim Jong-un a eventi pubblici insieme alla sua famiglia. Le immagini diffuse dall’agenzia di stampa Korean Central News Agency (KCNA) ritraggono il leader accanto alla moglie e alla figlia, creando un’atmosfera di unità nazionale e celebrazione. Questo evento assume un significato simbolico, poiché il leader ha voluto dimostrare che, nonostante le difficoltà, la Corea del Nord rimane unita e determinata.
Il futuro della leadership nordcoreana
Un aspetto rilevante emerso è il crescente culto della personalità attorno alla figlia di Kim, Ju-ae. Le autorità nordcoreane hanno recentemente imposto divieti su donne con lo stesso nome, cercando di elevare il suo status e consolidare la sua immagine come possibile erede del regime. Questa decisione riflette la volontà del regime di creare un’identità forte e distintiva attorno alla figura di Ju-ae, che a soli nove anni è già vista come la futura leader della nazione.
Il culto della personalità
Il culto della personalità attorno ai leader della Corea del Nord non è una novità. Fin dai tempi del fondatore del regime, Kim Il-sung, è stato vietato condividere nomi con i membri della famiglia reale. Questo gesto rappresenta una strategia per mantenere un’immagine di esclusività e importanza intorno ai leader, rafforzando così il controllo del regime sulla popolazione.
Il messaggio di Kim Jong-un ai suoi soldati e le recenti politiche attorno alla figura di Ju-ae rappresentano segnali evidenti di una Corea del Nord che continua a cercare di affermarsi sulla scena internazionale. Al contempo, il paese si prepara a una successione di leadership che potrebbe influenzare in modo significativo le dinamiche politiche interne.