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Imbracatura anticaduta: quali acquistare in rete

Non solo un coadiuvante per sport estremi: una imbracatura anticaduta è uno strumento essenziale per garantire la sicurezza sul lavoro.

imbracatura

Imbracatura anticaduta: cos’è, e a cosa serve

In genere, quando si parla di imbracatura anticaduta, si tende ad associare tali oggetti agli sport estremi da arrampicata; non solo il classico alpinismo o il più recente free climbing, ma anche le versioni urbane di tali sport, quelle ritenute fuorilegge in quasi tutti gli stati europei – e non solo – ma che rimangono intensamente praticate proprio in spregio delle leggi da bande di corsari postmoderni che non mancano di filmare le loro imprese e pubblicare ovunque ci sia spazio o modo per farlo (dai social network a YouTube), e che in alcune realtà – si pensi soprattutto ai paesi dell’Est Europa, in particolare Russia e Ucraina – sono una specie di sotterranea piaga sociale. In realtà, le imbracature sono dei prodotti importanti soprattutto nel tutt’altro che ameno campo della sicurezza sul lavoro, materia nella quale l’Italia è da sempre all’avanguardia (e si tratta di uno dei pochi primati che possiamo vantare, dunque vale la pena sottolinearlo).

Detto che esistono imbracature specifiche per sport estremi, altre specifiche per contesti lavorativi, e altre ancora multiuso, parliamo comunque di una famiglia di prodotti decisamente versatili e multitasking, dunque l’importante non è tanto per cosa sono stati pensati nello specifico, bensì che tali prodotti siano costruiti con materiali resistenti, che presentino una buona distribuzione del peso, dei punti di aggancio solidi e comodi da raggiungere e dei punti di fissaggio che non rappresentino un impedimento – o quantomeno un impedimento grave – ai movimenti della persona.

Ciò premesso, nei paragrafi che seguono andremo a indicare alcuni modelli di imbracatura anticaduta che possono essere presi seriamente in considerazione per un eventuale acquisto online: pratica non sempre consigliata quando si ha a che fare con la vita delle persone, ma vi assicuriamo che gli esemplari che troverete descritti qui sotto sono blindati, quanto a sicurezza e qualità.

Come sempre, abbiamo spaziato fra tutte le necessità e le più importanti fasce di prezzo.

– Petzl C71AAA

A livello tecnico e progettuale, ecco un modello di imbracatura anticaduta di grandissimo spessore, disegnato con la cura e l’attenzione che di solito vengono dedicate a opere di alta – se non altissima – ingegneria. A progettarla, un’azienda con sede a Crolles, in Francia, comune ai piedi delle Alpi che regge la propria economia prevalentemente sull’alpinismo. Ecco perché, questo marchio è divenuto negli anni (quasi cinquanta, per la precisione, essendo stato creato nel 1968) un autentico – quanto imprescindibile – punto di riferimento per gli appassionati di sport d’altura, arrampicate, free climbing, ma anche speleologia e sport semi-estremi d’acqua dolce (torrentismo, rafting, kayak, hydrospeed, canoeing).

Questo modello, al pari degli altri prodotti dalla medesima azienda, è dunque maggiormente portato per gli sport estremi praticati a livello professionistico, e un po’ meno per gli ambiti lavorativi: un po’ per il costo, non proprio da cantiere edile, un po’ per le caratteristiche intrinseche. Vale a dire: imbottiture comode e spesse, che forniscono un vistoso attutimento delle cadute ma limitano leggermente l’agilità, oltre a un gran numero di punti di aggancio portamateriali. Buona la distribuzione del peso. Insomma, è lo strumento ideale per chi deve affrontare spedizioni ad altissima quota: questo significa che per principianti o semplici operai non è il prodotto più indicato a soddisfare le loro necessità.

– Kong Apache

Questa invece è una imbracatura appartenente a una fascia medio-bassa di prezzo, al contrario della precedente meno adatta a sport estremi rispetto alle più tipiche attività lavorative da svolgere in sicurezza, e tuttavia estremamente duttile e adattabile a più situazioni. Il suo vero punto di forza sembrerebbe essere il generoso coefficiente di regolabilità di cinghie e fasce, oltre a un buon numero di punti di aggancio. Leggera, malgrado lo spessore della sua struttura, non facilissima da indossare (almeno i primi tempi, allorché sarà necessario fare un po’ di pratica), ma per tutelare la nostra sicurezza in condizioni estreme qualche scomodità la si può anche sopportare. A produrre il tutto, un’ottima compagnia italiana – sede in provincia di Lecco -, da quasi due secoli (non è uno scherzo) specializzata in apparecchi per la sicurezza sul lavoro. E il fatto che si tratti di un’azienda espressamente dedicata a questo tipo di attrezzature, depone ulteriormente a favore del prodotto.

– Irudek Wind Blue 3

Altro prodotto di fascia alta, dall’aspetto un po’ da combattimento, che avrebbe fatto le gioie del Sylvester Stallone di Cliffhanger, o – per i cinefili più hardcore – del Vittorio Mezzogiorno di Grido di pietra (parliamo, a beneficio dei non iniziati, di due pellicole aventi come tema l’alpinismo estremo). Avrete capito che si tratta di un’attrezzatura più adatta agli sport estremi che ai cantieri edili, anche in relazione al costo. Tutt’altro che leggera, ma decisamente protettiva, questa imbracatura assicura una stabilità e una distribuzione del peso invidiabili, oltre a una comodità decisamente insolita per attrezzature del genere: non scherziamo, e anche le recensioni che abbiamo reperito online sembrano confermarlo, da un prodotto come questo si viene quasi cullati, anche a migliaia di metri di altezza. Dunque, arditi esploratori del Cerro Torre o del Piz Palü, fatevi avanti.

– Ponsa 031053001001

Si tratta del best buy di Amazon per quanto riguarda la categoria di prodotti in questione, e il motivo è presto detto: si tratta del prodotto che meglio di tutti coniuga qualità dei materiali, facilità d’uso, sicurezza, leggerezza e un prezzo decisamente abbordabile. Non a caso, infatti, parliamo di un prodotto che nel campo dell’edilizia pesante offre il suo meglio, per la sicurezza di operai, muratori, carpentieri, capocantiere e maestranze varie. Prodotto da una brillante azienda spagnola – sede a Barcellona -, altamente specializzata in questo tipo di prodotti e capace di ottimizzarne la produzione su larga scala al punto di contenere notevolmente i costi. E fosse anche solo per questo, meriterebbe di essere citata in più di una circostanza. Cosa che puntualmente avverrà tra poco.

– Ponsa 031009001001

E infatti, ecco qui un altro modello della medesima casa produttrice, che potremmo definire come il fratello minore di quello citato appena qualche rigo sopra. Più essenziale, meno strutturato, ma ugualmente sicuro e pratico, con in più l’indubbio vantaggio di costare ancora meno rispetto al predecessore. Rispetto al quale, tuttavia, denota una portanza di carico massima un po’ meno spinta. Poco male, per i compiti che deve svolgere – sempre gli stessi, in particolare nei cantieri – va benissimo così, e infatti le società che si occupano di edilizia e lo fanno con serietà fanno incetta di questi prodotti. Come dar loro torto?

– Rock Empire Skill Uni

Imbracatura dal design assai curioso, soprattutto in virtù dell’avvicendarsi di due colori – nero di base, giallo per le finiture -, e di qualche orpello persino troppo raffinato per un prodotto comunque destinato a supportare sforzi particolarmente virili. Il maggior punto di forza è lo schienale ergonomico messo a protezione di un segmento di vertebre basse particolarmente esposte, mentre convince decisamente meno la parte inguinale dell’imbracatura, dal vago sentore sadomaso per come stringe d’assedio le parti più delicate. Tuttavia, stando anche alle recensioni online, la cosa non sembra aver turbato più di tanto gli utilizzatori finali, che trovano questo prodotto relativamente comodo e pratico. Con in più una particolarità: pur essendo ideale per l’alta montagna e persino per l’alpinismo estremo, ha un costo assolutamente potabile. Merito soprattutto della meritevole azienda con sede nella Repubblica Ceka che lo produce.

– Irudek Expert Pro 100

Torniamo a parlare di un prodotto della già citata azienda spagnola – basca per la precisione -, che nella fattispecie ci propone un’imbracatura anticaduta a metà strada tra lo sportivo e il professionale, le cui linee sottili e i colori un po’ da catarifrangente da segnaletica autostradale non devono trarre in inganno. Si tratta infatti di un prodotto costruito con serietà, e anche con qualche piccola ma significativa innovazione, soprattutto nella distribuzione dei punti di fissaggio. Certo, il nome dovrebbe già suggerire di per sé che non si tratta di un prodotto destinato ai principianti; ma coloro che hanno già un minimo di dimestichezza con questo tipo di attrezzatura troveranno pane per i loro denti.

– Camp 5441040

Da un’azienda italiana – della provincia di Lecco, per la precisione – che preferisce utilizzare il più arcaico “imbragatura” al posto del convenzionale imbracatura, un prodotto di fascia medio-bassa che ha il suo vantaggio principale nell’estrema leggerezza, e per contro il suo principale svantaggio nel limitato ventaglio di possibilità di utilizzi che offre. Ma se ci si deve muovere in ambiti angusti, e pertanto si ha la necessità di non compromettere minimamente la propria agilità e la capacità di movimento, questo è il prodotto più adatto tra quelli attualmente in circolazione.

– Port B00TU69GFU

Ideale per arrampicate su pareti lisce – ad esempio, i muri di un grattacielo -, questa imbracatura deve il suo successo al peculiare design che, oltre a includere una fascia per le vertebre basse, protegge il petto e assicura dei punti di aggancio e di fissaggio ottimamente distribuiti. Discreto per un utilizzo negli sport estremi, è in ambito lavorativo che il prodotto offre le massime prestazioni, anche in ragione di una notevole resistenza agli sforzi prolungati.

– Merry Tools 362115

Viene descritto, forse in maniera leggermente avventata, come un attrezzo per arresto cadute adatto per scalate in montagna, questo prodotto griffato da un’azienda con sede a Hong Kong. In realtà, pur essendo sicuramente costruito a norma e con scrupolo, non ci sentiamo di consigliarlo agli alpinisti più arditi: magari a quelli che percorrono vette più dolci, anche sì, ma con la dovuta cautela. Onestamente, sembra più un tipo di attrezzatura che si attaglia benissimo ai lavori in cantieri edili non troppo impegnativi dal punto di vista delle altezze, ambito nel quale permetterebbe all’operaio di sfruttare al meglio la grande agilità che offre, oltre all’indubbia ergonomia delle sue linee semplici e precise. Il suo grande punto di forza è il prezzo: difficilmente, infatti, troverete in giro prodotti di questa qualità a costi così contenuti. Il punto debole, ed è una nota dolente ma anche ricorrente in questo tipo di prodotti, sono i fissaggi bassi, che insistono un po’ troppo da vicino su parti del corpo particolarmente delicate; aspetto che, soprattutto per gli utilizzatori di sesso maschile, potrebbe rappresentare un handicap alquanto considerevole.


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