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Carcere di Bancali, incendio nella notte: detenuto morto e agenti feriti

Carcere di Bancali, incendio nella notte: detenuto morto e agenti feriti

Incendio nel carcere di Bancali, morto un detenuto e cinque agenti intossicati e feriti. Aperta un’inchiesta.

Un incendio è divampato nel reparto ospedaliero del carcere di Bancali, a Sassari: un detenuto è morto carbonizzato e cinque agenti della polizia penitenziaria sono rimasti lievemente feriti e intossicati.

Incendio nel carcere di Bancali: detenuto muore carbonizzato

Come riportato da Rai News, è morto nella notte tra il 30 e il 31 luglio un detenuto del carcere di Bancali, a Sassari, dopo un incendio divampato all’interno di una cella del reparto ospedaliero dell’istituto.

Stando alle prime ricostruzioni, sarebbe stato lo stesso uomo a innescare il rogo dopo essersi barricato nella stanza. Secondo quanto riferito dal Sappe, avrebbe chiuso il blindo e ostruito l’ingresso, quindi avrebbe dato fuoco al letto e agli arredi presenti nella cella, probabilmente utilizzando un accendino e dell’olio. Quando gli agenti sono riusciti a raggiungerlo, l’uomo si sarebbe rifugiato nel bagno.

Qui avrebbe perso i sensi a causa della forte presenza di fumo, prima di essere raggiunto dalle fiamme. Il detenuto è morto carbonizzato.

Il rogo è stato affrontato tempestivamente dal personale della polizia penitenziaria, dai vigili del fuoco e dai soccorritori del 118. Le fiamme sono state circoscritte alla zona sanitaria e successivamente domate, evitando che l’incendio si propagasse alle altre aree dell’istituto.

Non è stato necessario evacuare gli altri detenuti. La cella interessata dall’incendio è stata messa in sicurezza mentre sono proseguiti gli accertamenti per ricostruire con esattezza la sequenza dei fatti.

Agenti intossicati durante i soccorsi nel carcere di Bancali: la Procura indaga

Nel corso dell’intervento per contenere le fiamme e prestare soccorso al detenuto, cinque agenti della polizia penitenziaria sono rimasti lievemente ustionati e intossicati dal fumo. Gli operatori sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari per le cure necessarie e, secondo le informazioni disponibili, le loro condizioni non destano preoccupazione. L’episodio ha richiesto un intervento particolarmente delicato, considerata la presenza del reparto sanitario all’interno della struttura penitenziaria.

Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta dalla Procura della Repubblica di Sassari. Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri del Comando provinciale di Sassari, chiamati a ricostruire la dinamica dell’incendio e a verificare ogni elemento utile a chiarire quanto avvenuto nella cella. Al momento, l’ipotesi principale è che il rogo sia stato appiccato volontariamente dal detenuto, ma saranno le indagini a stabilire con precisione le circostanze della tragedia. Il Sappe ha espresso cordoglio per la vittima e solidarietà agli agenti, elogiando il loro intervento immediato e il comportamento tenuto durante un’emergenza definita di eccezionale gravità.

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