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Incendio nel carcere Mammagialla di Viterbo: suicidio in cella e 23 persone intossicate

Incendio nel carcere Mammagialla di Viterbo: suicidio in cella e 23 persone intossicate

Incendio nel carcere Mammagialla di Viterbo: 23 intossicati tra detenuti e agenti, mentre un 29enne si è tolto la vita durante i soccorsi.

Un incendio è divampato nel carcere Mammagialla di Viterbo, provocando l’evacuazione di una sezione dell’istituto e l’intossicazione di 23 persone tra detenuti e agenti. Durante le operazioni di soccorso, un detenuto di 29 anni si è tolto la vita in cella. Indagini in corso sulla dinamica dei fatti.

Incendio al carcere Mammagialla di Viterbo: un detenuto morto e 23 persone intossicate

Momenti di forte tensione nella tarda serata di ieri all’interno della casa circondariale Nicandro Izzo “Mammagialla” di Viterbo, dove un incendio è divampato nella sezione precauzionale dell’istituto. Le fiamme, secondo una prima ricostruzione, sarebbero partite da alcuni materassi dati alle fiamme da alcuni detenuti: l’ipotesi al vaglio degli investigatori è quella di un rogo di origine dolosa.

In pochi minuti il fumo ha invaso i corridoi della struttura, raggiungendo anche l’infermeria e rendendo necessaria l’evacuazione d’emergenza dell’area coinvolta.

Durante le concitate fasi dei soccorsi, un detenuto di 29 anni, Abdelkabir Talha, si è tolto la vita all’interno della propria cella, approfittando del caos generato dall’incendio. Il giovane, nato in Marocco il 24 aprile 1997, si trovava in una sezione diversa da quella interessata dal rogo.

Talha sarebbe stato inoltre tra i dieci indagati nell’inchiesta sulla morte di Mohamed Chaanoun, deceduto dopo una violenta rissa avvenuta il 16 luglio nell’area passeggio del carcere. Nei suoi confronti erano ipotizzati i reati di rissa aggravata dalla morte di una persona e concorso in omicidio volontario, con ruoli e responsabilità ancora da chiarire.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile, la Polizia Scientifica e il pubblico ministero di turno per effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Gli accertamenti sono coordinati dalla pm Veronica Buonocore, mentre la Procura potrebbe disporre l’autopsia sul corpo del 29enne per chiarire ogni dettaglio del decesso.

Maxi intervento dei soccorsi nel carcere Mammagialla: feriti detenuti e agenti, un altro tentativo di suicidio

L’emergenza ha richiesto un massiccio intervento dei soccorritori. L’Ares 118 ha attivato un dispositivo straordinario con mezzi avanzati e il Nucleo maxi emergenze, riuscendo a completare le operazioni durante la notte. Il bilancio finale parla di 23 persone trasportate e assistite, tra cui 17 detenuti e 6 agenti della Polizia Penitenziaria rimasti coinvolti nelle operazioni di soccorso. Tra i feriti, un detenuto è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, mentre altri pazienti sono stati ricoverati in codice giallo; alcuni intossicati sono stati invece curati direttamente all’interno del carcere.

Al termine dell’intervento sono rientrati tutti i cinque mezzi dell’Ares 118 impiegati sul posto. La situazione, però, è rimasta estremamente delicata anche nelle ore successive: all’interno dell’istituto un secondo detenuto ha tentato di togliersi la vita. Il gesto è stato bloccato grazie al rapido intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria, che sono riusciti a mettere in salvo l’uomo. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle modalità del tentativo né sulle sue condizioni di salute.

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