La vicenda giudiziaria legata alla morte della piccola Beatrice continua a svilupparsi anche sul fronte carcerario. Emanuel Iannuzzi, uno degli indagati per i presunti maltrattamenti che avrebbero preceduto il decesso della bambina, è stato trasferito nuovamente dopo un’aggressione subita in carcere.
L’inchiesta sulla morte della piccola Beatrice a Imperia
Mentre Iannuzzi affronta il quarto cambio di struttura detentiva, la Procura di Imperia continua le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità nella tragica morte della bambina.
L’inchiesta coinvolge anche Emanuela Aiello, madre della piccola Beatrice, che si trova a sua volta detenuta con la stessa ipotesi di reato contestata all’uomo. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per fare piena luce sulle circostanze che hanno portato al decesso della bambina di due anni, mentre la posizione dei due indagati resta al centro dell’attività giudiziaria.
Beatrice morta a due anni, detenuti rompono il naso a Iannuzzi in carcere: “Trasferito di nuovo”
Un nuovo episodio di violenza ha portato all’ennesimo cambio di istituto penitenziario per Emanuel Iannuzzi, 42 anni, detenuto in custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della piccola Beatrice, la bambina di due anni deceduta a Imperia.
L’uomo è accusato, insieme alla madre della vittima Emanuela Aiello, di maltrattamenti aggravati dalla morte della minore. Come riportato da Rai News, nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio, Iannuzzi ha lasciato il carcere di Pavia per essere trasferito nella struttura di Cremona, dopo essere stato vittima di una violenta aggressione all’interno del penitenziario pavese, dove era arrivato soltanto nei primi giorni di luglio. Secondo quanto ricostruito, alcuni detenuti avrebbero preso di mira il 42enne, colpendolo con tale violenza da provocargli la frattura del setto nasale. L’aggressione ha reso necessario un immediato spostamento per ragioni di sicurezza, considerando anche il clima di forte ostilità che da tempo circonda la sua presenza negli istituti penitenziari.
Per Iannuzzi si tratterebbe del quarto trasferimento dall’inizio della vicenda giudiziaria: dopo l’arresto avvenuto a giugno, era stato inizialmente portato dal carcere genovese di Marassi a quello di Ivrea, a seguito delle tensioni e delle presunte minacce ricevute da altri detenuti. Successivamente era stato trasferito a Pavia e ora, dopo l’aggressione subita, è stato destinato a Cremona. L’uomo ha sempre respinto ogni accusa, dichiarandosi estraneo ai fatti contestati.
