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Monsignor Guido Gallese: il nuovo incarico e la transizione nella diocesi di Alessandria

Monsignor Guido Gallese: il nuovo incarico e la transizione nella diocesi di Alessandria

Dopo quasi quattordici anni alla guida della diocesi di Alessandria, monsignor Guido Gallese lascia il suo incarico per dedicarsi a un nuovo ruolo missionario.

La diocesi di Alessandria si trova in un momento di transizione significativa. Monsignor Guido Gallese, che ha guidato la diocesi dal novembre 2012, ha presentato la sua rinuncia al governo pastorale. Papa Leone XIV ha accettato la sua decisione e ha nominato monsignor Luigi Testore, vescovo di Acqui Terme, come amministratore apostolico.

Questa scelta segue una visita apostolica disposta dalla Santa Sede, affidata al cardinale Giuseppe Bertello, che ha verificato la situazione della diocesi. La visita, iniziata all’inizio del 2026, ha portato a una forte pressione mediatica, definita da Gallese come una gogna dolorosa.

Le polemiche e le tensioni interne

Monsignor Guido Gallese, originario di Levanto e nominato vescovo di Alessandria da Benedetto XVI, è stato al centro di accese polemiche.

Le critiche riguardavano presunte spese pazze come l’acquisto di una Tesla e la passione per il kitesurf praticato anche in Sud America. Inoltre, ci sono state tensioni interne con una parte del clero e della comunità.

In un incontro con i fedeli, Gallese aveva espresso il suo dolore per la gogna dolorosa subita, paragonando la sua esperienza a quella di Gesù sulla croce.

Nonostante le critiche, ha sottolineato che la visita apostolica non ha portato a nessuna sanzione formale.

Il nuovo incarico e il futuro della diocesi

Monsignor Gallese ha espresso gratitudine per il nuovo incarico affidatogli dal Dicastero per l’evangelizzazione: sarà assistente ecclesiastico del Collegamento nazionale santuari (Cns). Questo ruolo, definito da Gallese come un ruolo missionario rappresenta uno snodo strategico irrinunciabile per l’evangelizzazione e la pietà popolare.

La diocesi di Alessandria, con le sue 74 parrocchie, è una delle realtà ecclesiali più significative del Piemonte orientale. Monsignor Luigi Testore, 74 anni, vescovo di Acqui, prenderà il suo posto. Testore, originario della diocesi di Asti e sacerdote dell’arcidiocesi di Milano, ha ricoperto numerosi incarichi pastorali e amministrativi, tra cui quello di presidente della Caritas Ambrosiana.

Gallese ha espresso apprezzamento per la scelta della Santa Sede, definendo Testore una persona saggia, concreta, capace di prendersi cura della nostra situazione con grande paternità. Il vescovo emerito ha anche espresso la sua disponibilità a chiedere perdono a tutte le persone che non è riuscito ad accompagnare e servire come avrebbe voluto.

Un bilancio di quasi quattordici anni

Ripercorrendo i quasi quattordici anni trascorsi alla guida della diocesi, Gallese ricorda con affetto i pellegrinaggi diocesani, il Giubileo della Misericordia, le celebrazioni per gli 850 anni della diocesi, il cammino sinodale sulle unità pastorali con oltre 150 incontri di ascolto e confronto, l’impegno con i giovani, la Caritas e le numerose realtà ecclesiali del territorio.

Il vescovo emerito ha sottolineato che la sua scelta di lasciare Alessandria è stata fatta per amore e rispetto verso la diocesi, per lasciare piena libertà e serenità di azione a chi verrà dopo di lui. Alessandria, la sua gente, i suoi volti e le sue storie rimarranno per sempre custoditi nella sua preghiera e nel suo cuore.

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