Una donna di 56 anni sarebbe stata aggredita, sequestrata e violentata mentre rientrava nella propria abitazione nel rione Monti, a Roma. I fatti risalgono alla notte dello scorso 5 luglio. A distanza di settimane, i carabinieri della Stazione Quirinale, insieme ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 32enne congolese, già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo è indagato, a vario titolo, per sequestro di persona, violenza sessuale e rapina. La misura è stata emessa dall’autorità giudiziaria sulla base degli elementi raccolti durante le indagini. La sua posizione dovrà essere valutata nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
La rapina e la violenza nel rione Monti
Secondo quanto denunciato dalla vittima, la donna stava tornando a casa quando sarebbe stata sorpresa alle spalle da uno sconosciuto.
L’uomo, dopo averla bloccata, l’avrebbe costretta ad aprire la porta dell’abitazione. Una volta all’interno, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe abusato sessualmente di lei prima di allontanarsi con alcuni oggetti di valore.
Tra la refurtiva indicata nella denuncia figurano gioielli e orologi. Dopo l’aggressione, la 56enne è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Isola Tiberina-Gemelli, dove è stata sottoposta alle cure e agli accertamenti previsti.
L’episodio ha fatto scattare immediatamente gli accertamenti dei carabinieri, chiamati a ricostruire con precisione le fasi dell’aggressione e a individuare il responsabile.
Le indagini e il ritrovamento della refurtiva
Le investigazioni sono state condotte attraverso una serie di attività tecniche e investigative: rilievi sulla scena, prelievi di campioni biologici, analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona, raccolta delle testimonianze e individuazioni fotografiche.
Il lavoro degli investigatori avrebbe permesso di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti del 32enne. L’uomo è stato successivamente rintracciato e fermato.
Durante la perquisizione nella sua abitazione, in zona Trullo, i militari avrebbero trovato ancora parte dei gioielli e degli orologi sottratti alla donna dopo l’aggressione. Dopo l’arresto, il 32enne è stato trasferito nel carcere di Rebibbia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini e gli accertamenti proseguiranno per chiarire ogni aspetto della vicenda e definire le responsabilità dell’indagato.
