È morto dopo tre settimane di ricovero Antonio Reggio, il 91enne di Vibo Valentia che, secondo gli investigatori, sarebbe stato sedato e “operato” in casa dalla badante con un coltello da cucina. La donna avrebbe agito convinta che l’anziano avesse «un animale nella pancia» da estrarre.
Badante “opera” 91enne in casa: coltelli, guanti e soluzione salina sequestrati
Stando agli accertamenti riportati da Tgcom24, quella notte la badante avrebbe fatto sdraiare Reggio sul letto e gli avrebbe somministrato sostanze dall’effetto sedativo. Dopo averlo fatto addormentare, avrebbe quindi utilizzato un coltello domestico per tentare quella che riteneva un’operazione necessaria a liberarlo dal presunto parassita.
La donna, di nazionalità ucraina, pare non fosse la badante abituale dell’anziano, ma stava sostituendo temporaneamente una connazionale.
Aveva iniziato a lavorare nella casa verso la fine di giugno 2026 e il rapporto sarebbe dovuto terminare il 20 agosto, il giorno successivo ai fatti.
Durante la perquisizione dell’abitazione, gli agenti avrebbero sequestrato diversi coltelli, guanti in lattice e flaconi di soluzione salina, materiale che secondo gli inquirenti potrebbe essere collegato alla preparazione della rudimentale “sala operatoria” casalinga.
La versione fornita dalla donna resta al vaglio degli investigatori.
Vibo Valentia, badante “opera” 91enne in casa con un coltello: morto dopo giorni di agonia
È morto Antonio Reggio, il 91enne rimasto gravemente ferito nella sua abitazione di Vibo Valentia nella notte tra il 18 e il 19 agosto. Secondo la ricostruzione degli investigatori, come riportato da Tgcom24, l’anziano sarebbe stato sedato e sottoposto a una sorta di intervento domestico dalla badante, che avrebbe utilizzato un coltello da cucina per incidere profondamente l’addome. La donna avrebbe agito convinta che Reggio avesse «un animale nella pancia» e che fosse necessario intervenire per estrarlo.
Quando la polizia è arrivata nell’appartamento, il 91enne era privo di sensi e aveva sull’addome diverse bende intrise di sangue. Soccorso e portato inizialmente in codice rosso all’ospedale di Vibo Valentia, era stato poi trasferito a Catanzaro, dove è morto dopo circa tre settimane.
I medici avevano riscontrato, tra le altre lesioni, un’emorragia toracica massiva, una ferita da taglio nella regione ipogastrica e multiple fratture scomposte. Sarà l’autopsia a chiarire con precisione le cause del decesso e l’eventuale nesso con le ferite riportate. Alla luce della morte dell’anziano, l’ipotesi di reato contestata alla donna dovrebbe passare da tentato omicidio aggravato a omicidio.
