Due bambine di 12 anni sarebbero state inseguite da alcuni uomini mentre percorrevano via Gorizia, a Sestu, e avrebbero ricevuto pesanti commenti e parole offensive. L’episodio, raccontato dal padre di una delle due ragazzine, riaccende la discussione sulla sicurezza nei territori vicini al centro di accoglienza di Monastir. “Da poco in via Gorizia stavano inseguendo mia figlia di 12 anni e la sua amichetta con parole non adatte a delle bambine“, ha riferito il genitore, denunciando una situazione che avrebbe provocato paura e preoccupazione nelle due giovani.
La vicenda si inserisce in un clima di tensione già segnalato in passato tra alcuni ospiti della struttura e le comunità dei territori circostanti. Il centro di Monastir si trova infatti a breve distanza da Sestu e a poche centinaia di metri dalla zona di San Gemiliano. Per questo motivo, secondo il sindaco, ciò che accade all’interno della struttura può avere ripercussioni dirette anche nei Comuni vicini.
L’appello del sindaco: “Sestu deve essere coinvolta”
A intervenire è il primo cittadino di Sestu, Michele Cossa, che chiede un maggiore coinvolgimento dell’amministrazione comunale nel coordinamento istituzionale relativo al centro di Monastir. “Quanto accade lì ha conseguenze dirette anche sul nostro territorio“, ha spiegato Cossa, ricordando di aver partecipato a un incontro promosso da ANCI Sardegna con la Regione e i sindaci interessati dal sistema dell’accoglienza.
In quella sede, il sindaco avrebbe ribadito la necessità di rafforzare il presidio e di migliorare la collaborazione tra Comuni, Prefettura e Forze dell’ordine. L’obiettivo è affrontare le criticità con strumenti condivisi, evitando che i problemi legati alla struttura ricadano esclusivamente sulle amministrazioni dei territori limitrofi. “Sestu deve essere coinvolta nel coordinamento istituzionale sul centro di Monastir e occorre rafforzare il presidio e la collaborazione tra Comuni, Prefettura e Forze dell’ordine“, ha dichiarato il primo cittadino.
Sicurezza, accoglienza e rispetto delle regole: le parole del sindaco
Cossa ha assicurato di seguire direttamente la situazione e, più in generale, il tema della sicurezza in città. Il sindaco ha però invitato a evitare allarmismi e generalizzazioni, distinguendo i singoli episodi dalle comunità nel loro complesso. “Niente allarmismi o generalizzazioni, ma altrettanta chiarezza: le regole devono essere rispettate da tutti e la sicurezza dei cittadini deve essere garantita“, ha sottolineato.
La posizione dell’amministrazione è quella di una città che intende mantenere una vocazione accogliente, senza rinunciare alla tutela dei residenti. “Sestu deve essere una città accogliente, ma anche una città sicura“, ha concluso Cossa, ribadendo la volontà di proseguire il confronto con le Forze dell’ordine e con tutte le istituzioni competenti.
Nel frattempo, l’episodio denunciato dal padre di una delle due dodicenni riporta al centro dell’attenzione la necessità di garantire maggiore sicurezza nelle strade e nei luoghi frequentati dai cittadini, soprattutto dai più giovani.
