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Incidente in parapendio: pilota trovato senza vita sopra Torlano di Nimis

Incidente in parapendio: pilota trovato senza vita sopra Torlano di Nimis

Un incidente in volo con parapendio ha portato al decesso di un uomo di 64 anni; le operazioni di recupero hanno visto la partecipazione del Soccorso alpino, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell'ordine

Un uomo di 64 anni, di nazionalità olandese, è morto dopo una caduta mentre praticava parapendio. L’incidente è avvenuto nella zona del Monte Bernadia e il corpo è stato ritrovato in un punto sopra Torlano di Nimis, in un tratto caratterizzato da un bosco molto ripido. La chiamata al servizio di emergenza è stata gestita da Sores, che ha attivato immediatamente le strutture competenti per l’intervento.

Alla chiamata hanno risposto diverse realtà: la stazione di Udine del Soccorso alpino, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e l’elisoccorso regionale. Grazie alle informazioni fornite da Sores i soccorritori sono stati guidati verso l’area indicata e hanno potuto organizzare un intervento tecnico per raggiungere un punto difficilmente accessibile via terra.

L’intervento del soccorso alpino e la localizzazione

Secondo la ricostruzione fornita dal Soccorso alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia, la posizione segnalata dalle centrali è stata determinante: le coordinate trasmesse dalla centrale hanno permesso ai tecnici di individuare rapidamente il settore del bosco dove era avvenuto il distacco. La presenza di un pendio ripido e di una vegetazione fitta ha reso necessario un approccio con attrezzature specifiche, e la squadra della stazione di Udine ha predisposto le manovre di discesa con corde.

Le tecniche di discesa e il recupero

I soccorritori, quattro tecnici specializzati della stazione di Udine, si sono calati dal bordo della strada soprastante per circa cento metri utilizzando corde da soccorso e sistemi di ancoraggio adeguati al terreno. Questa operazione, che rientra nelle procedure standard di salvataggio in parete, è stata eseguita con attenzione per garantire la sicurezza degli operatori. Sul luogo è stato trovato l’uomo privo di vita e successivamente è stato predisposto il recupero della salma per il trasferimento alle autorità competenti.

Luogo dell’incidente e dinamica nota

Il pilota aveva decollato dal Monte Bernadia, una delle aree frequentate dagli appassionati di volo libero della regione. La caduta è avvenuta sopra Torlano di Nimis, in un settore boscoso con forte pendenza che ha complicato l’accesso via terra. Al momento non sono state comunicate ipotesi ufficiali sulla causa precisa della caduta: le forze dell’ordine effettueranno le verifiche del caso per chiarire la dinamica con il rispetto delle procedure investigative.

Fattori e contesto da considerare

Anche se non sono state fornite conclusioni definitive sulle cause, eventi di questo tipo richiamano l’attenzione su vari elementi tecnici e ambientali come le correnti termiche, la morfologia del terreno e la presenza di ostacoli in fase di atterraggio. In situazioni di montagna, la combinazione di terreno irregolare e vegetazione può trasformare una fase critica di volo in un luogo dove è più difficile intervenire rapidamente, rendendo fondamentali le comunicazioni con la centrale di emergenza.

Aspetti operativi e collaborazione tra i corpi

L’operazione ha visto un’attivazione coordinata: Sores ha fornito le coordinate, la squadra del Soccorso alpino ha svolto l’azione di primo intervento tecnico, mentre la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri hanno supportato le fasi di accesso, sicurezza e accertamento. L’elisoccorso regionale è stato allertato per eventuali necessità, anche se il recupero sul posto è stato effettuato con tecniche aeree/di corda e la salma è stata successivamente recuperata e messa a disposizione delle autorità giudiziarie.

Seguito e iter ufficiale

Dopo il ritrovamento e il recupero, saranno le autorità competenti a svolgere gli accertamenti necessari per completare la documentazione relativa all’incidente. L’attività congiunta tra soccorso tecnico e forze dell’ordine è esempio di come, in situazioni di emergenza in ambiente montano, la sinergia tra enti sia indispensabile per gestire operazioni complesse e garantire sicurezza e rispetto delle procedure.