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Rientro dal pellegrinaggio a Medjugorje finisce in tragedia: incidente fatale per un 75enne

incidente moto medjugorje

Dramma su due ruote al ritorno da Medjugorje: incidente in galleria per un gruppo del Motoclub di Rovigo, comunità in lutto.

Profondo dolore a Costa di Rovigo per un grave incidente in moto avvenuto durante il viaggio di rientro da un pellegrinaggio a Medjugorje. Il dramma ha coinvolto un gruppo di motociclisti del Motoclub di Rovigo, sconvolgendo profondamente la comunità locale e lasciando sgomento tra amici e conoscenti.

Incidente in moto durante il rientro da Medjugorje: morto 75enne

La comunità di Costa di Rovigo è stata colpita da un profondo dolore per la scomparsa di Matteo Barbin, 75 anni, deceduto in seguito a un grave incidente in moto avvenuto durante il rientro da un pellegrinaggio a Medjugorje. L’uomo stava viaggiando insieme ad altri membri del Motoclub di Rovigo, con cui condivideva da anni la passione per i viaggi su due ruote, al termine di un percorso che lo aveva portato in Croazia e nei Balcani.

Secondo le prime ricostruzioni riportate da Il Gazzettino, l’incidente si è verificato all’interno di una galleria durante il tragitto di rientro in territorio straniero. Le circostanze esatte restano ancora al vaglio delle autorità competenti, ma l’impatto si è rivelato fatale. Il gruppo di motociclisti era impegnato in un viaggio organizzato e molto atteso, vissuto da Barbin come un momento di spiritualità, amicizia e condivisione.

Incidente in moto durante il rientro da Medjugorje: morto 75enne, chi era la vittima

La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente in paese, suscitando sgomento e commozione. Matteo Barbin era una figura molto conosciuta e rispettata: per anni aveva esercitato la professione di infermiere, distinguendosi per competenza, umanità e dedizione verso i pazienti, qualità che lo hanno accompagnato anche nella vita quotidiana. Parallelamente al lavoro, aveva coltivato una forte passione per il calcio. In qualità di arbitro della Federazione Italiana Giuoco Calcio aveva diretto gare fino ai livelli professionistici della Serie C, per poi proseguire il suo percorso sportivo come dirigente del Calcio Costa, contribuendo con impegno e spirito di servizio alla crescita della realtà calcistica locale.

Il ricordo condiviso da chi lo conosceva è quello di una persona pacata, sempre disponibile al dialogo e profondamente legata alla propria comunità. Anche il sindaco Gian Pietro Rizzatello ha espresso il proprio cordoglio, sottolineando il valore umano e civico di Barbin. Oltre allo sport, la passione per le moto rappresentava per lui uno spazio di libertà e amicizia, che negli anni aveva rafforzato legami autentici con molte persone. Lascia la moglie Maria Teresa e i figli Luca e Linda, mentre la comunità attende il rientro della salma dall’estero per poter fissare le esequie.