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India, otto uomini violentano una capra incinta

Tre degli otto aggressori sono stati arrestati per aver infranto la legge 377 del Codice Penale, gli altri sono ancora ricercati.

Capra violentata da otto uomini muore
Capra violentata da otto uomini muore

Otto uomini hanno violentato una capra incinta nel villaggio di Mewat, presso Nuh, nell’India settentrionale. Nella notte tra il 25 e il 26 luglio gli stupratori, ubriachi e forse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, hanno rapito l’animale e lo hanno stuprato a turno in una casa abbandonata. Era l’ultimo esemplare di capra rimasto a Aslup Khan, il proprietario 27enne, dopo che tutte le altre erano state precedentemente rubate. È stato lui a dare l’allarme nel villaggio e ha iniziato a cercare l’animale. Lo ha trovato circondato dagli otto aggressori.

Capra violentata

Tre degli otto uomini sono stati arrestati dalla polizia indiana con l’accusa di aver violato la legge 377 del Codice Penale, che proibisce “rapporti carnali contro natura con uomini, donne o animali”.

Uno dei tre avrebbe schernito Aslup, raccontandogli quanto lui e i suoi amici si siano divertiti. Gli altri cinque aggressori sono ancora ricercati. “Stiamo anche registrando le dichiarazioni di altri testimoni oculari e abitanti dei villaggi per conoscere l’esatta sequenza del crimine e gli arresti saranno fatti una volta ottenuti tutti i dettagli”, ha dichiarato il capo della polizia, Nazneen Bhasin.

Khan ha portato a casa la capra per curarla, ma si è subito reso conto che le sue condizioni erano gravi. L’animale non riusciva a camminare e non mangiava, era come paralizzato. Il veterinario Ramir Bhardowaj ha trovato tracce di sangue nella trachea. Alcuni tamponi vaginali sono stati prelevati e inviati al laboratorio di medicina legale per un confronto con gli aggressori.

La capra è morta intorno alle ore 18 del 26 luglio per emorragia cerebrale.

Sui social è in corso una mobilitazione che chiede giustizia per l’animale. Il movimento è identificato dall’hashstah #justiceforgoat.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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cristina

non ho parole…ma auguro a queste 8 bestie le pene peggiori a loro ,i loro figli,le loro madri e tutta la loro razza..skifo uomini skigati..x me devono MORIRE…male male male

Lucia

Io dico solo che Dio deve darsi una mossa non se ne può più non siamo esseri umani e se continua così a me fa paura. Che Dio vi Maledica mostri


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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