> > Influenza, quando il picco in Italia? Il retroscena sul bollettino

Influenza, quando il picco in Italia? Il retroscena sul bollettino

Influenza, quando il picco in Italia? Il retroscena sul bollettino

La stagione influenzale 2026-2027 è cominciata ma c'è un grande assente, ovvero il bollettino settimanale RespiVirNet che veniva diffuso dall'Istituto superiore di sanità ogni venerdì e che consentiva di monitorare l'andamento delle infezioni respiratorie acute in Italia.

La stagione influenzale 2026-2027 è cominciata ma c’è un grande assente, ovvero il bollettino settimanale RespiVirNet che veniva diffuso dall’Istituto superiore di sanità ogni venerdì e che consentiva di monitorare l’andamento delle infezioni respiratorie acute in Italia.

Influenza in Italia: il retroscena sul bollettino

La stagione influenzale 2026-2027 è cominciata ma c’è un grande assente, ovvero il bollettino settimanale RespiVirNe t che veniva diffuso dall’Istituto superiore di sanità ogni venerdì e che consentiva di monitorare l’andamento delle infezioni respiratorie acute in Italia. Il report è infatti fermo da ben 8 mesi, ovvero da quando Regioni e Province autonome hanno sospeso il flusso dati che alimenta il sistema di sorveglianza.

Ma attenzione, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha infatti annunciato che “il ministero della Salute ha lavorato insieme all’Istituto superiore di sanità” per far ripartire la sorveglianza RespiVirNet: “a breve ci sarà il bollettino con una tempistica non molto diversa da quella degli anni precedenti. Spero veramente che nel giro di una settimana ci sarà il primo bollettino”.

Influenza, quando il picco in Italia?

Siamo in piena stagione influenzale, infatti anche senza bollettino i virus ci sono e i malanni aumentano. Il virologo Fabrizio Pregliasco ha azzardato una stima per l ‘Adnkronos Salute: “Considerando che l’ultimo rapporto Influnews della Regione Lombardia indica circa 84.500 casi settimanali di infezione respiratoria acuta, proporzionando il dato lombardo su scala nazionale possiamo pensare a oltre 500mila casi in Italia.

Le infezioni respiratorie stanno aumentando”, anche se “l’influenza non ha ancora raggiunto una circolazione predominante”, spiega il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’università Statale di Milano: “È ragionevole attendersi un’ulteriore crescita delle infezioni con l’avanzare della stagione fredda, anche se non possiamo prevedere con precisione quando arriverà il picco.” Ma adesso a che punto siamo? “Siamo ancora in una fase di intensità basale ma i virus stanno già circolando, si fanno sentire”. I più colpiti sono i bimbi piccoli: in Lombardia sotto i 5 anni l’incidenza è di “25 casi ogni mille assistiti, circa 3 volte superiore a quella generale.”

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