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Corteo pro Askatasuna, parla uno degli arrestati durante gli scontri di Torino: "Inorridito dall'aggressione all'agente"

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L'uomo ha dichiarato di non aver preso parte attiva agli scontri, ma di aver partecipato al corteo.

Sabato 31 gennaio 2026, durante la manifestazione pro Askatasuna ci sono stati violenti scontri con le forze dell’ordine, tra cui l’aggressione a un’agente. Uno degli arrestati per resistenza ha pubblico arrestato ha parlato asserendo di non aver preso parte agli sconti.

Scontri di Torino durante il corteo pro Askatasuna: la Procura valuta l’ipotesi di devastazione

A Torino, sabato scorso, 31 gennaio, durante la manifestazione pro Askatasuna, ci sono stati scontri violenti con le forze dell’ordine, culminate con l’aggressione a un agente. Ora la Procura del capoluogo piemontese sta valutando l’ipotesi di devastazione. Intanto i pubblici ministeri hanno ricevuto dalla Digos una prima informativa, a seguito della quale sono stati inscritti nel registro degli indagati 24 persone per diversi reati, tra cui la resistenza e violenza a pubblico ufficiale fino e l’inosservanza dei provvedimenti delle autorità. Tre invece sono le persone già arrestate. Ecco le parole di uno di loro.

Corteo pro Askatasuna, parla uno degli arrestati durante gli scontri di Torino: “Inorridito dall’aggressione all’agente”

Nell’udienza di convalida dell’arresto, uno degli uomini arrestati ha affermato di essere stato presente al corte pro Askatasuna a Torino ma di non aver preso parte agli scontri anzi, secondo quanto trapelato, avrebbe detto di essere rimasto inorridito da quella aggressione al poliziotto, al quale esprimo la mia solidarietà.” L’agente picchiato, Alessandro Calista, in un video diffuso dalla polizia ha detto di sentirsi bene ma molto amareggiato per quanto accaduto: “penso che chiunque avrebbe avuto paura, ma con tutti gli addestramenti che facciamo, sono riuscito a gestirla al meglio.” Calista, dimesso dall’ospedale con prognosi di 20 giorni, ha anche ringraziato tutti la squadra che, anche se nei video diffusi non sembra, in realtà è sempre stata vicino a lui. Il grazie più grande è per il collega Lorenzo Virgulti che gli ha salvato la vita.