Emerge una nuova ipotesi sul caso dei sub italiani morti alle Maldive. Una nuova possibilità su cui è stata puntata l’attenzione.
La nuova ipotesi sul caso dei sub italiani morti alle Maldive
Alfonso Bolognini, presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbolica, in una conversazione con l’Adnkronos, ha formulato una nuova ipotesi sul caso dei sub italiani morti alle Maldive.
Secondo Bolognini, i sub erano troppo esperti per improvvisare una visita alle grotte senza l’adeguata preparazione, per cui potrebbero aver fatto un sopralluogo visivo per una futura esplorazione ed essere stati risucchiati da una forte corrente provocata dalla conformazione particolare del sito subacqueo. Si tratta dell’effetto Venturi.
“Ci penso da ieri, dopo aver saputo delle condizioni del sopralluogo dei subacquei della Dan Europe” ha dichiarato Bolognini, spiegando le motivazioni della sua ipotesi, diventata più concreta quando ha ricevuto lo schema del sito con le tre camere, un’entrata e un’uscita.
“Si forma un formidabile effetto Venturi” ha aggiunto, parlando dell’effetto di aspirazione dovuto al restringimento dello spazio percorso dall’acqua.
Sub morti alle Maldive: potrebbero essere stati risucchiati dall’effetto Venturi
“Possono essere capitate due cose, dopo l’aspirazione: o sono stati risucchiati tutti o ne è stato risucchiato uno e gli altri hanno tentato un soccorso” ha spiegato l’esperto.
Un’ipotesi che trova maggiore riscontro dal fatto che i sub erano esperti, persone molto preparate, con brevetti e grande esperienza. “Il loro è stato probabilmente un sopralluogo ‘osservazionale’ per poi immergersi in un momento successivo per l’esplorazione delle grotte, e invece sono stati risucchiati” ha aggiunto Bolognini.
Secondo lui i sub sarebbero stati alla fine dell’immersione e avrebbero deciso di fare questo sopralluogo per visionare l’ingresso delle grotte, che non era il loro obiettivo principale. A quel punto potrebbero essere stati risucchiati in un ambiente buio ed essere finiti in uno stato di disorientamento e panico. “Questa, secondo me, è una ricostruzione piuttosto attendibile di ciò che è successo” ha concluso Bolognini.