Il crollo del condominio nel quartiere di Bab Tabbaneh a Tripoli mette in luce le gravi carenze strutturali e l’incuria del governo in Libano. In una delle zone più povere della città, dove i controlli edilizi sono insufficienti, la tragedia ha lasciato decine di persone tra macerie e paura.
Libano, crolla condominio a Tripoli: critiche e responsabilità istituzionali
I cedimenti strutturali non sono un fenomeno raro a Tripoli, dove gli standard edilizi spesso risultano inadeguati e le ispezioni preventive poco frequenti. Il ministero della Salute ha assicurato che tutti i feriti riceveranno cure a spese dello Stato. Il sindacato nazionale dei proprietari immobiliari ha definito il crollo il risultato di “palese negligenza” e di gravi lacune nella tutela della sicurezza dei cittadini e delle loro abitazioni, sottolineando che non si tratta di un evento isolato. L’organizzazione ha chiesto l’avvio di un’indagine nazionale approfondita su tutti gli edifici a rischio.
Libano, crolla condominio a Tripoli: drammatico bilancio di vittime e feriti
Come riportato dall’agenzia di stampa statale National News Agency, almeno otto persone sono state tratte in salvo dalle macerie di un condominio multipiano crollato nella città di Tripoli, nel nord del Libano, cinque le vittime recuperate. Le squadre di emergenza continuano a scavare senza sosta, utilizzando attrezzature specializzate, nella speranza di recuperare altri superstiti.
Decine di residenti si sono radunati attorno al cratere provocato dal crollo nel quartiere di Bab Tabbaneh, una delle zone più povere della seconda città libanese. La comunità, già provata da difficoltà economiche e servizi pubblici carenti, osserva con ansia i soccorsi, mentre molti temono per la sicurezza delle proprie abitazioni.