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M5S, Conte dà il via al tour sul reddito di cittadinanza: "Temo disordini e tensione"

Conte reddito di cittadinanza

L'ex presidente del Consiglio Conte è partito dal quartiere di Scampia per parlare del reddito di cittadinanza e si dice preoccupato.

Il reddito di cittadinanza era stato uno dei “cavalli di battaglia” del Governo Conte I.

L’ex premier e capo politico del Movimento 5 Stelle, è partito dal quartiere napoletano di Scampia per difendere questa misura.

Da lì il suo tour attraverserà diverse città: “Temo assolutamente disordini e tensione nelle piazze per la manovra del Governo. Per questo noi saremo in piazza per canalizzare in una misura politica la disperazione della gente”, è quanto ha affermato, dicendosi preoccupato per le conseguenze che potrebbe avere l’abolizione. 

Conte sul reddito di cittadinanza: “La povertà non è una colpa”

Su Facebook Conte ha fatto leva sulle storie di disagio sociale che ha ascoltato durante i suoi interventi: “Oggi a Scampia e a San Giovanni a Teduccio ho ascoltato storie crude e difficili. Cittadini che avevano perso tutto, compresa la speranza. Hanno iniziato a rialzarsi e a credere in un percorso di riscatto e dignità con le misure di sostegno e protezione sociale che abbiamo messo in campo. Porteremo le loro storie a Roma, in piazza e in Parlamento, per dire a questo Governo di non cancellare la dignità di chi è in difficoltà.

La povertà non è una colpa, a chiunque può capitare di non farcela. La risposta dello Stato non può essere chiudere gli occhi e avere orecchie solo per chi già conta”.

“Il reddito va portato avanti”

Conte durante la sua lunga riflessione ha sottolineato la necessità di non smantellare questa misura: “Dire ai cittadini che lo Stato gira lo sguardo verso altri lati o parlare di corsi di formazione per il lavoro è una presa in giro.

I percettori di oggi rivendicano dignità sociale. Hanno trovato l’1% di casi truffaldini sul reddito, da oggi raccontiamo invece le storie del 99% di percettori che sono senza lavoro. Il reddito va portato avanti non va smantellata questa protezione civile che secondo i dati Istat ha salvato un milione di cittadini dalla povertà. Smantellare il reddito significa gettare nella disperazione persone in difficoltà”.