> > Manifestazione a Venezia contro Tilman J. Fertitta e il suo yacht Boardwalk

Manifestazione a Venezia contro Tilman J. Fertitta e il suo yacht Boardwalk

Manifestazione a Venezia contro Tilman J. Fertitta e il suo yacht Boardwalk

A Venezia, il mega yacht di 117 metri dell'ambasciatore statunitense Tilman J. Fertitta ha scatenato una protesta con lo slogan 'Venezia non si Usa'.

Venezia si trova al centro di una nuova polemica. La presenza del mega yacht Boardwalk di proprietà dell’ambasciatore statunitense in Italia Tilman J. Fertitta ha scatenato le proteste degli attivisti locali. L’imbarcazione, lunga 117 metri e dotata di due eliporti e due piscine, è arrivata in Laguna venerdì pomeriggio, suscitando forte malcontento tra i cittadini.

La protesta degli attivisti: ‘Venezia non si Usa’

La manifestazione, organizzata dal Laboratorioccupato Morion ha visto la partecipazione di numerose realtà cittadine. Gli organizzatori hanno dichiarato: ‘Questi 117 metri non riguardano solo Venezia, sono emanazione della politica guerrafondaia trumpiana’. La protesta è prevista per oggi pomeriggio in Campo San Zaccaria con destinazione finale Riva dei Sette Martiri dove è ormeggiato il mega yacht.

La sicurezza rafforzata e le reazioni delle istituzioni

La sicurezza intorno al Boardwalk è stata rafforzata, con transenne e forze di polizia a presidiare l’area. L’imbarcazione, costata 450 milioni di dollari, è arrivata a Venezia questa mattina per seguire i fuochi del Redentore. La presenza di Fertitta ha sollevato polemiche, soprattutto per la scelta di occupare una riva della città in un momento così delicato.

L’interrogazione di Avs al sindaco

Ieri, la consigliera comunale Marta Battistella di Avs ha presentato un’interrogazione al sindaco di Venezia, chiedendo di intervenire per minimizzare l’impatto sulla vita cittadina e garantire il diritto a manifestare. Battistella ha richiesto anche il pieno accesso agli spazi pubblici durante i festeggiamenti del Redentore.

Fertitta sta conducendo un tour diplomatico nei porti italiani, ma a Venezia le proteste sono state più intense rispetto ad altre città. La scelta di attraccare in Riva dei Sette Martiri una delle zone più centrali e vicine alle case, ha ulteriormente alimentato il malcontento.

La situazione rimane tesa, con gli attivisti determinati a far sentire la loro voce contro la presenza del mega yacht e le politiche che rappresenta.

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