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Frode sulle auto di lusso, sequestrati 42 milioni di euro

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Le auto di lusso al centro di un sistema di frode internazionale, la GDF ha sgominato una banda criminale italiana.

Il mondo delle automobili di lusso è al centro dell’attenzione mediatica complice anche l’interesse del pubblico per il noleggio che permette di avere per qualche giorno un’automobile di grossa cilindrata spendendo “poco” dietro questi sistemi ci sono società regolari ma non mancano le sorprese che sfruttano il meccanismo per interessi criminali.

Auto di lusso dall’estero, come funziona il sistema

Le auto di lusso possono venire importate dall’estero, di norma il venditore si accorda con chi ha un concessionario all’estero e dopo aver visionato la macchina o più macchine, si accorda per il prezzo, prepara la documentazione e dopo aver pagato importa la macchina in Italia.

Una volta nel nostro paese la macchina deve essere targata, pagato il trapasso e una volta che la macchina è effettivamente italiana ed il venditore ne è proprietario la può vendere sul mercato italiano.

Dopo la vendita avviene come per qualsiasi auto italiana si decide il prezzo, si fa il test drive e se l’auto piace si acquista.

Un sistema normale e collaudato, con professionisti capaci ma spesso ci sono anche malintenzionati che utilizzano il settore per scopi illeciti.

Auto di lusso, evasi 42 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Prato con l’aiuto dei finanzieri di Roma, Napoli, Vibo Valentia, Catania e Palermo ha sgominato un’associazione criminale dedita all’evasione fiscale su auto di lusso.

In pratica i malviventi evadevano l’IVA dal costo dell’auto e facevano marketing aggressivo una volta che i veicoli arrivavano nel paese. In totale hanno usato questo meccanismo su 1.700 auto commercializzate, evadendo 42 milioni di euro.

Le misure cautelari hanno riguardato 7 persone fisiche e 6 società, sequestrando 61 veicoli, tra cui Ferrari, Lamborghini e Porsche, oltre a 10 conti correnti bancari, alcuni anche all’estero.

L’indagine è stata resa possibile grazie ad un cittadino di Prato, come riporta il sito LaProvinciaCR.it che ha svelato un sistema criminale esteso a livello europeo che sfruttava l’esistenza fittizia di società con base a San Marino ma operava in Austria, Germania, Belgio e Olanda.

Il valore totale dei beni sequestrati in Italia è di oltre 11 milioni di euro.