Le borse europee hanno chiuso la giornata con un rialzo cauto dimostrando una notevole resilienza nonostante le forti pressioni sui semiconduttori. Questo movimento è stato sostenuto principalmente dagli acquisti nel settore dei software e dei beni di consumo con Unilever che ha guidato i guadagni grazie ai suoi risultati positivi.
Londra ha registrato un aumento dello 0,83% Parigi dello 0,63% e Francoforte dello 0,41%.
Questi risultati riflettono una tendenza positiva che ha coinvolto vari settori, nonostante le sfide nel comparto energetico.
Unilever ai massimi da due anni
Unilever ha registrato un aumento del 7% raggiungendo i massimi da due anni. La holding, che controlla marchi come Algida e Mentadent, ha pubblicato risultati che hanno sorpreso per la forza dei volumi e delle vendite trainati principalmente dai mercati emergenti.
Questo successo ha contribuito significativamente alla performance positiva delle borse europee.
Settore automotive in crescita
Il settore automotive ha mostrato una crescita robusta con le tedesche Mercedes-Benz (+4%), Porsche (+3,7%) e BMW (+3,5%) che hanno guidato i rialzi. Questo settore ha beneficiato di una domanda sostenuta e di una fiducia degli investitori che continua a crescere.
Semiconduttori in calo
In contrasto con la performance positiva di altri settori, i semiconduttori hanno subito pesanti vendite. Sul Kospi coreano, SK Hynix ha registrato un calo del 13% e Samsung del 10%. Questo ribasso ha influenzato negativamente il settore tech, con i chipmakers in difficoltà mentre i titoli software hanno mantenuto una performance stabile.
Energia e petrolio in ribasso
Il settore energetico ha risentito del calo del petrolio e della pressione sulle tratte commerciali in Medio Oriente. Il Brent è sceso del 2,5% oscillando sugli 86 dollari il barile, mentre il WTI è arretrato di circa il 2% a 80 dollari. Il gas TTF di Amsterdam ha registrato un ribasso del 2,5% scendendo sotto i 56 euro il megawattora.
Questa situazione ha creato una criticità nella supply chain energetica, con il Qatar che ha avvertito di non poter garantire le spedizioni di GNL verso l’Europa fino a fine settembre a causa di problemi infrastrutturali e di transito nel Golfo.
Altri settori in evidenza
Il settore della difesa ha registrato rialzi significativi dopo le dichiarazioni del ministro Tajani, che ha annunciato una prenotazione di fino a 14,9 miliardi di euro per l’Italia. Questo ha portato a un aumento del 3,3% per Leonardo, del 2,7% per Avio e dell’1,2% per Fincantieri.
Anche Stellantis (+2,5%) e Ferrari (+1,5%) hanno beneficiato di questa tendenza positiva. Nel frattempo, Piazza Affari ha continuato a trattare in territorio positivo, con l’indice Ftse Mib di Milano in rialzo dello 0,3%.
Il CAC 40 di Parigi ha chiuso con un aumento dello 0,6% mentre il DAX di Francoforte ha registrato un rialzo dello 0,3%.
Macrovariabili in dettaglio
Il rendimento del BTP decennale è sceso di 2 punti base al 3,92% mentre il Bund tedesco è stato fissato al 3,11% con uno spread di 80 punti.
L’oro è sceso dell’1,3% a 4.025 dollari l’oncia, mentre l’argento spot ha registrato un calo dell’1,9% scendendo a 57 dollari l’oncia. L’euro si è indebolito, scendendo sul dollaro con un cambio a 1,1356 raggiungendo i livelli di giugno.
Il Bitcoin ha registrato un calo del 2,5% scendendo a 63.200 dollari.
