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Meta raggiunge un accordo da record per 17 miliardi di dollari su accuse di dipendenza dai social media

Meta raggiunge un accordo da record per 17 miliardi di dollari su accuse di dipendenza dai social media

Meta ha accettato di pagare fino a 17 miliardi di dollari e di apportare modifiche significative alle sue piattaforme per rispondere alle accuse di aver messo a rischio i minori.

Meta ha raggiunto un accordo record con 47 stati degli Stati Uniti e il Distretto di Columbia per porre fine alle accuse di aver creato dipendenza dai social media tra i minori, l’accordo è stato annunciato mentre era in corso un processo federale in California e ha implicazioni nazionali sul funzionamento delle piattaforme. Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026.

Perché l’accordo è rilevante per i minori e il regolatorio

L’intesa è considerata un punto di svolta nella regolamentazione delle piattaforme digitali perché collega un risarcimento economico significativo a impegni concreti sulle funzioni delle app rivolte ai giovani; le autorità avevano sostenuto che le piattaforme erano progettate per massimizzare l’engagement a scapito del benessere dei minorenni, con conseguenze su bullismo, disturbi alimentari e autolesionismo.

L’accordo mira a introdurre standard tecnici e di prodotto che modifichino l’esperienza d’uso, incluse funzionalità di limitazione del tempo, controlli parentali rafforzati e modifiche agli algoritmi per ridurre l’esposizione a contenuti dannosi.

Termini economici e distribuzione del risarcimento

Le parti hanno concordato un importo record che è stato riportato in termini leggermente diversi: fino a 17 miliardi di dollari in una formulazione e 16,7 miliardi di dollari in un’altra, con il pagamento previsto in rate annuali distribuite su dieci anni.

Circa il 70% della somma è destinato agli Stati partecipanti, mentre il restante 30% sarà rilasciato solo al soddisfacimento di due condizioni specifiche legate all’adozione di misure analoghe da parte di altre grandi piattaforme; nel testo dell’accordo è prevista l’esortazione esplicita a YouTube e TikTok a implementare limiti e garanzie di età simili.

Modifiche tecniche e misure per gli adolescenti

Meta si è impegnata ad attuare una serie di cambiamenti sulle sue piattaforme per proteggere gli utenti giovani, tra cui la rimozione delle notifiche push durante l’orario scolastico, l’introduzione di una modalità notte che blocca l’accesso dalle 00:00 alle 06:00, misure di verifica dell’età più robuste e limitazioni a funzioni che favoriscono il confronto sociale come il conteggio pubblico dei “mi piace”. Sono previste anche restrizioni sull’uso di filtri di trucco estremi per gli adolescenti e interventi sugli algoritmi per ridurre l’esposizione a contenuti potenzialmente dannosi o inappropriati per età.

Contesto legale e reazioni istituzionali

L’accordo pone fine al procedimento federale in corso presso il tribunale del distretto settentrionale della California a Oakland, ma non chiude altre cause legali pendenti promosse da distretti scolastici e privati cittadini. Le autorità statali che hanno negoziato l’intesa hanno espresso soddisfazione per gli impegni ottenuti sul piano della progettazione dei prodotti, mentre analisti e osservatori hanno sottolineato la necessità che misure simili vengano adottate in modo coordinato tra piattaforme per evitare spostamenti degli adolescenti verso app non soggette agli stessi vincoli.

L’intesa contiene clausole che legano quote del pagamento a condizioni esterne all’azienda e prevede un monitoraggio delle modifiche tecniche; rimangono aperte le verifiche sull’effettiva implementazione degli impegni e sull’impatto reale sulla salute mentale dei giovani utenti.

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