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Migranti: muore soffocato bimbo di due settimane

Bolzano, ex hotel Alpi. Neonato nigeriano di due settimane morto causa rigurgito. La struttura doveva essere sgomberata da migranti entro 2017.

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BOLZANO, 4 AGO – Si è spezzata ad appena due settimane la vita del piccolo nigeriano, ospite dell’ex – hotel Alpi, struttura dedicata all’accoglienza dei migranti. E’ stata la madre a lanciare l’allarme, quando si è accorta che il piccolo non respirava più.

Ma era troppo tardi. Il piccolo è rimasto probabilmente soffocato dal suo rigurgito. Allertati dalle urla della madre, i vicini hanno chiamato i soccorsi. Il medico d’urgenza, giunto sul posto, ha tentato a lungo di rianimare il bebè. Senza tuttavia riuscire a riattivare il battito cardiaco. Il piccolo è stato ugualmente trasportato d’urgenza all’ospedale S.Maurizio, ma per lui non c’era nulla da fare. Anche se la causa del decesso pare chiaramente quella ipotizzata, è stata comunque disposta un’autopsia.

La famiglia di profughi nigeriani era ospite, come detto, dell’hotel bolzanese assieme a molti altri extra-comunitari di provenienza per lo più africana.

Migranti: altre tragedie a Bolzano

La vicenda del piccolo nigeriano richiama alla mente l’altro lutto avvenuto nella stessa Bolzano poche settimane fa.

Il 28 Giugno scorso, si era spento un altro piccolo di due anni e mezzo. Il piccolo si trovava nella sua casa dove abitava con la mamma, i tre zii ed i nonni di nazionalità marocchina.

Forse una banale influenza, avrebbe provocato difficoltà di digestione e di conseguenza, un rigurgito alimentare. Proprio il rigurgito, assieme alla posizione assunta dal piccolo durante il sonno, avrebbe determinato il soffocamento. Anche in quel caso, i medici non avevano potuto che constatare il decesso. La squadra mobile ha accompagnato la croce rossa per escludere qualsiasi altra ipotesi.

Ex- hotel Alpi: da anni al centro della bufera migranti

Prima di essere chiuso ed adattato a centro di accoglienza per i migranti, l’Hotel Alpi era un punto di riferimento per la città di Bolzano.

Nel maggio del 2015, presso l’Hotel Alpi un’ottantina di profughi avevano organizzato una rivolta, scatenando una maxi rissa. “Lo Stato italiano aveva promesso di darci regolarmente dei soldi. Questo non sta accadendo o molto spesso i soldi ci arrivano in grande ritardo. ” avevano affermato i richiedenti asilo al termine della gigantesca rissa. sedata poi dalle pattuglie della Squadra Volante della Questura, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Negli scontri alcuni migranti avevano usato bastoni e mazze da baseball riportando sfregi permanenti.

In conseguenza di questi ed altri eventi, a Novembre dell’anno scorso era stato annunciato dal sindaco del capoluogo Renzo Caramaschi, che i profughi, avrebbero lasciato la struttura entro il 2017 per essere trasferiti a Silandro e San Candido.

purtroppo Bolzano non può più farsi carico di tutti i migranti giunti negli ultimi mesi ed è tempo che venga tolta pressione dal capoluogo – aveva affermato il Sindaco. Dal canto loro, i volontari sostenevano che gli ospiti erano troppi per poter fare un lavoro di integrazione.

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