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Avvelenamento a Pietracatella, morte madre e figlia: sotto sequestro il cellulare di Alice Di Vita

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Morte avvelenate a Campobasso: analisi del cellulare della figlia sopravvissuta della vittima e nuovi accertamenti nell’inchiesta di Pietracatella.

Nel caso delle due donne morte avvelenate a Pietracatella, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, proseguono gli accertamenti degli inquirenti che hanno disposto il sequestro del cellulare della giovane sopravvissuta, Alice Di Vita, considerato un elemento chiave per ricostruire contatti e comunicazioni utili alle indagini.

Madre e figlia morte avvelenate a Pietracatella: sviluppi investigativi, ipotesi tossicologiche e riscontri clinici

Le verifiche sul caso continuano anche sul fronte tossicologico e ambientale. Tra le ipotesi considerate dagli inquirenti figura quella di un possibile veleno ottenuto dai semi della pianta di ricino. Per questo motivo sarebbero in corso accertamenti sul territorio per individuare eventuali contesti in cui la sostanza possa essere reperibile, inclusi ambienti rurali, domestici e realtà didattiche come istituti agrari.

Rimane centrale l’attesa per la relazione del Centro antiveleni Maugeri di Pavia, chiamato a chiarire la natura della sostanza riscontrata nei campioni biologici delle vittime.

Sul fronte clinico, un audio diffuso dal Tg1 avrebbe riportato l’attenzione su elementi emersi durante il ricovero al Cardarelli di Campobasso, in particolare il 28 dicembre, giorno della morte di Antonella Di Ielsi e del primo sopralluogo degli inquirenti.

Nel colloquio tra una dottoressa del pronto soccorso e gli investigatori si citano valori anomali come bilirubina e piastrine elevate, riscontrati anche nel padre e marito delle vittime, interpretati come compatibili con un possibile quadro di intossicazione. In merito, l’avvocato Facciolla ha osservato che “anche Gianni è entrato a contatto con la sostanza perché, evidentemente, se di avvelenamento si è trattato, lo stesso era un potenziale bersaglio”.

Morte avvelenate a Pietracatella: sequestrato il cellulare della figlia sopravvissuta

Come riportato da SkyTg24, potrebbe esserci un’evoluzione significativa nell’inchiesta sull’avvelenamento di Pietracatella. L’avvocato di Gianni Di Vita, Vittorino Facciolla, avrebbe confermato che martedì 28 aprile verrà svolto un accertamento definito “irripetibile” sul cellulare di Alice Di Vita, sorella di Sara e figlia di Antonella, entrambe decedute nel caso in esame.

Durante l’operazione, alla presenza dei legali delle parti, verranno esaminati in modo approfondito messaggi, chiamate e cronologia delle attività online. Il legale avrebbe spiegato all’Adnkronos: “Alice ha consegnato il suo telefono volontariamente e senza alcun problema. Lei nell’inchiesta sui medici è parte offesa e, siccome durante la fase del ricovero della madre e della sorella, era il punto di collegamento tra familiari e sanitari, probabilmente gli inquirenti vorranno acquisire ogni informazione utile alle loro indagini”.