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Lapide di Gigi Proietti rimossa al Verano per aggiungere il nome della moglie

Lapide di Gigi Proietti rimossa al Verano per aggiungere il nome della moglie

Allarme al Cimitero Monumentale del Verano a Roma: Ama ha denunciato la presunta sparizione della lapide di Gigi Proietti il 6 giugno 2026, ma la famiglia ha chiarito che la lastra era stata temporaneamente prelevata per aggiungere il nome della moglie Sagitta Alter, scomparsa in aprile.

Il pomeriggio del 6 giugno 2026 un’operazione di controllo al Cimitero Monumentale del Verano a Roma ha fatto scattare un allarme: la lapide della sepoltura di Gigi Proiettiattore scomparso il 2 novembre 2026 all’età di 80 anni, risultava mancante. L’azienda municipale che si occupa dei servizi cimiteriali ha segnalato l’accaduto e avviato le verifiche, consegnando alle autorità le immagini del sistema di videosorveglianza.

La notizia della presunta sottrazione ha inizialmente alimentato preoccupazione e interrogativi tra i visitatori del Verano e i ammiratori dell’attore. Nel giro di poche ore la vicenda ha però preso una piega diversa: la famiglia ha comunicato che la lastra era stata rimossa volontariamente per una motivazione precisa e documentata.

Denuncia e intervento di Ama spa

Alla scoperta dell’assenza della lapide, Ama spa ha proceduto con la segnalazione formale alle autorità competenti, fornendo il materiale video raccolto dal sistema di videosorveglianza del cimitero. Nella nota diffusa dall’azienda era scritto che «alcuni ignoti hanno danneggiato e rubato la lapide della tomba», un messaggio che ha motivato l’immediata apertura di accertamenti da parte delle forze dell’ordine.

L’azione di Ama ha incluso il fermo dei rilievi e la collaborazione istituzionale prevista in questi casi: l’azienda ha sottolineato che «L’azienda assicurerà la massima collaborazione agli investigatori per il pieno accertamento dei fatti e l’individuazione dei responsabili

». Il riferimento alla disponibilità a collaborare è stato citato come elemento centrale della gestione dell’emergenza nelle ore successive alla segnalazione.

La spiegazione della famiglia: rimozione per aggiornare la lapide

Poche ore dopo la denuncia e le verifiche iniziali, la situazione è stata chiarita: la lapide non era stata sottratta da ignoti né danneggiata da vandali, ma era stata prelevata dall’agenzia di pompe funebri su richiesta della famiglia di Gigi Proietti. Il motivo era concreto e personale: la volontà di incidere anche il nome della moglie, Sagitta Alterrecentemente scomparsa in april all’età di 85 anni.

Questa spiegazione ha trasformato l’allarme iniziale in un malinteso risolto. La lastra di marmo, caratterizzata da un’epigrafe latina che recita hic iacet pulvis, cinis et nihilera stata portata via temporaneamente proprio per permettere l’incisione del nome della coniuge, operazione che l’agenzia funebre ha eseguito dietro esplicita richiesta della famiglia.

Dettagli sul materiale e sull’iscrizione

La lapide, nera con iscrizione dorata, era un elemento riconoscibile della sepoltura dell’attore. L’iscrizione in latino citata sopra è rimasta elemento distintivo e simbolico della tomba; la rimozione temporanea era pertanto un intervento tecnico per consentire l’aggiunta della nuova dicitura in modo ordinato e rispettoso.

Reazioni e gestione dell’equivoco

Il caso dimostra come, in luoghi pubblici e sensibili come i cimiteri monumentali, la mancanza di comunicazioni tempestive possa generare allarmismi. L’intervento di Ama spa e la successiva precisazione della famiglia hanno permesso di chiarire che non vi è stato alcun atto vandalico né furto effettivo della lapide.

Dal punto di vista operativo, la vicenda evidenzia l’importanza di coordinare le attività tra l’azienda che cura i servizi cimiteriali, le agenzie funebri e i familiari coinvolti, in modo da evitare fraintendimenti pubblici. Nel caso specifico, la procedura adottata ha comunque previsto la consegna delle immagini di sorveglianza alle autorità per eventuali verifiche, mantenendo aperto il canale di indagine qualora emergessero elementi discordanti.

Per la memoria pubblica e per chi segue la vicenda dell’attore, il chiarimento riporta al centro il rispetto delle volontà familiari e la necessità di operare con trasparenza nei luoghi commemorativi. La lapide, una volta riportata e aggiornata con il nome di Sagitta Altertornerà a essere visitabile nel sito del Cimitero Monumentale del Verano a Romaponendo fine all’equivoco scatenato nel pomeriggio del 6 giugno 2026.