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Morte di Fakir, cosa emerge dalla Tac prima dell'autopsia: "Polmoni pieni di sangue"

Morte di Fakir, cosa emerge dalla Tac prima dell'autopsia: "Polmoni pieni di sangue"

Morte di Abderrahim Fakir a Bologna: la Tac pre-autopsia avrebbe rilevato un possibile arresto respiratorio. Ora la parola ai medici legali.

La morte di Abderrahim Fakir, deceduto durante un intervento della Polizia a Bologna, resta al centro delle indagini. La Tac pre-autopsia avrebbe evidenziato una possibile compromissione delle vie respiratorie: saranno ora gli esami medico-legali a chiarire le cause del decesso.

Morte di Fakir, i video del fermo e gli accertamenti su agenti e sanitari

Parallelamente all’inchiesta della Procura di Bologna, gli investigatori stanno analizzando le immagini dei minuti precedenti alla morte di Fakir. Sono al vaglio sia i filmati realizzati dai residenti della zona sia quelli registrati dalla bodycam privata di uno dei due poliziotti intervenuti in via Svevo. Nei video si vedrebbero le fasi iniziali del contatto tra gli agenti, Fakir e un altro uomo, fino al momento in cui l’uomo viene portato a terra e immobilizzato.

La registrazione mostrerebbe una situazione concitata, con una colluttazione iniziale e il successivo intervento degli agenti. La bodycam avrebbe ripreso anche i momenti in cui Fakir perde conoscenza poco dopo essere stato bloccato. In un altro filmato, consegnato dai legali della famiglia, si vedrebbero invece i tentativi di rianimazione effettuati dai soccorritori, conclusi con la constatazione del decesso.

Sul caso sono stati inseriti nel registro delle annotazioni preliminari della Procura due poliziotti intervenuti durante il fermo. Sotto verifica anche quattro operatori sanitari del 118. Per la prima volta in Italia, nei loro confronti è stato applicato lo scudo penale previsto dal recente decreto sicurezza: non risultano quindi indagati.

Intanto anche l’Ausl di Bologna ha avviato verifiche interne per ricostruire quanto accaduto durante l’intervento del 118. L’azienda sanitaria ha smentito la ricostruzione secondo cui gli agenti avrebbero richiesto un’automedica poi non inviata per mancanza di disponibilità, spiegando che “gli elementi documentali attualmente in possesso dell’Azienda, comprese le registrazioni delle chiamate e la documentazione della Centrale Operativa 118, non confermano tale ricostruzione”.

La Tac sul corpo di Abderrahim Fakir: ipotesi compromissione delle vie respiratorie

Sono emersi i primi elementi dagli accertamenti medico-legali sul corpo di Abderrahim Fakir, morto a Bologna dopo l’intervento della Polizia avvenuto domenica 19 luglio in via Svevo, nel quartiere Pilastro. Come riportato da Repubblica, una Tac eseguita prima dell’autopsia avrebbe evidenziato una possibile compromissione delle vie respiratorie, collegata al fatto che l’uomo sarebbe rimasto con il torace schiacciato contro il terreno per circa cinque minuti durante il fermo. “Aveva i polmoni pieni di sangue“. Secondo le prime informazioni, proprio la pressione esercitata sul corpo della vittima potrebbe aver provocato un arresto respiratorio. Un elemento che dovrà essere confermato dagli esami autoptici, previsti nella mattinata di oggi all’ospedale Sant’Orsola. Saranno inoltre fondamentali gli esami tossicologici per stabilire se Fakir avesse assunto farmaci o altre sostanze prima dell’intervento degli agenti.

La famiglia di Fakir ha inoltre ricordato che l’uomo aveva sofferto in passato di crisi asmatiche, un dettaglio che potrebbe assumere rilevanza nelle valutazioni dei consulenti. Gli accertamenti dovranno chiarire anche le condizioni psicofisiche dell’uomo al momento del fermo: secondo quanto riferito dagli agenti, era in corso una possibile crisi psichiatrica che aveva portato alla richiesta dell’intervento del 118.

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