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Mirko Frescucci morto dopo l’allontanamento dal pronto soccorso: cosa rivela l’autopsia

Mirko Frescucci morto dopo l’allontanamento dal pronto soccorso: cosa rivela l’autopsia

L’autopsia chiarisce la causa della morte di Mirko Frescucci: restano però i dubbi sulle ore trascorse dopo il suo allontanamento dal pronto soccorso.

È ancora al centro degli accertamenti la morte di Mirko Frescucci, 40enne di Cortona, trovato senza vita nei pressi dell’ospedale San Donato di Arezzo. L’autopsia eseguita oggi ha fornito elementi importanti per ricostruire le ultime ore dell’uomo e chiarire alcuni passaggi della vicenda.

La famiglia chiede chiarimenti sulla gestione di Mirko Frescucci in ospedale

Restano aperti alcuni interrogativi sulle ore precedenti alla morte di Mirko Frescucci. La famiglia, assistita dall’avvocato Valentina Guerri, vuole fare luce soprattutto sulla gestione dell’uomo dopo il suo arrivo al pronto soccorso e sui tempi con cui sarebbe stato segnalato il suo allontanamento. I familiari chiedono di chiarire quali procedure siano state attivate e perché non siano stati informati tempestivamente, nonostante si trovassero nella stessa struttura.

L’Asl ha avviato un’indagine interna per ricostruire la vicenda. Al momento non risultano persone indagate per omessa custodia o per altri eventuali profili di responsabilità. La famiglia si è riservata ulteriori iniziative legali, mentre gli accertamenti dovranno ricostruire nel dettaglio quanto accaduto nelle ore precedenti al decesso.

Morte di Mirko Frescucci, gli esiti dell’autopsia rivelano la verità sul decesso

Come riportato dal Corriere di Arezzo, Mirko Frescucci sarebbe morto per una copiosa perdita di sangue provocata dalle numerose ferite da taglio presenti sul corpo. È quanto emergerebbe dall’autopsia eseguita oggi, giovedì 17 settembre, sul 40enne di Cortona trovato senza vita intorno alle 3 del 12 settembre nel parcheggio alle spalle dell’ospedale San Donato di Arezzo. Secondo le informazioni emerse dall’esame, gli investigatori avrebbero trovato conferma dell’ipotesi di un gesto autolesionistico, facendo così venire meno la pista dell’aggressione e dell’omicidio. L’autopsia, disposta dalla Procura di Arezzo e affidata al medico legale Giacomo Madeo, è stata effettuata a Siena.

Frescucci, che da tempo aveva problemi psichiatrici, era stato accompagnato in ambulanza al pronto soccorso di Arezzo nella serata dell’11 settembre, dopo l’intervento del 118 richiesto dai genitori. L’uomo era agitato e convinto di avere un microchip nel corpo attraverso il quale sarebbe stato controllato. Dopo essere stato preso in carico, si sarebbe allontanato dall’ospedale intorno alle 19.30, senza fare ritorno. Secondo quanto riferito dalla famiglia, i genitori, presenti nella struttura, sarebbero stati informati della sua scomparsa soltanto intorno all’una di notte. Il corpo è stato trovato circa due ore dopo. Secondo le informazioni emerse, il 40enne avrebbe utilizzato cocci di vetro trovati nell’area esterna dell’ospedale, provocandosi le lesioni risultate poi fatali.

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