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Bimbo morto a Catanzaro, l’autopsia rivela un grave processo infettivo: attesi nuovi esami

Bimbo morto a Catanzaro, l’autopsia rivela un grave processo infettivo: attesi nuovi esami

Bimbo morto a Catanzaro, primi riscontri dall’autopsia sul piccolo Alessio Pio: proseguono le verifiche sulla vicenda.

Alessio Pio Coppolino, il bimbo di un anno e mezzo morto all’ospedale di Catanzaro, sarebbe deceduto a causa di un grave processo infettivo-infiammatorio sistemico. La Procura attende gli esiti definitivi degli esami per chiarire l’origine dell’infezione.

Bimbo morto a Catanzaro: attesi nuovi esami per individuare l’origine dell’infezione

L’inchiesta

proseguirà ora nel territorio di Vibo Valentia, mentre gli investigatori attendono gli esiti definitivi delle analisi di laboratorio per stabilire con certezza quale sia stato il microrganismo responsabile dell’infezione e ricostruire l’origine del quadro settico che ha portato alla morte del bambino. Nel frattempo, sono state avviate verifiche anche sulla Family Baby School di Tropea, l’asilo nido frequentata da Alessio Pio.

Oltre alla tragica morte, si sono verificati anche diversi ricoveri tra i bambini che frequentavano la stessa struttura. Complessivamente, sarebbero 38 i piccoli che nell’ultimo mese hanno avuto accesso alla Family Baby School di Tropea e che sono stati sottoposti alla sorveglianza delle autorità sanitarie, nell’ambito delle misure adottate per monitorare eventuali ulteriori casi e verificare la presenza di altri episodi collegati.

Bimbo morto a Catanzaro, i primi risultati dell’autopsia: “Grave processo infettivo-infiammatorio”

Come riportato da Sky Tg24, un grave processo infettivo-infiammatorio sistemico sarebbe la causa della morte di Alessio Pio Coppolino, il bambino di un anno e mezzo deceduto il 22 luglio all’ospedale di Catanzaro, dove era stato trasferito dopo un primo ricovero nella struttura sanitaria di Vibo Valentia. A comunicarlo è stata la Procura della Repubblica di Catanzaro, che insieme a quella di Vibo Valentia ha avviato un’inchiesta per fare luce sulle circostanze della tragedia. Dai primi accertamenti autoptici e dai risultati iniziali degli esami microbiologici sarebbe emerso un quadro compatibile con un processo di natura settica, caratterizzato dal coinvolgimento di diversi organi. In particolare, gli accertamenti hanno evidenziato un interessamento pleuro-polmonare, pericardico-cardiaco e meningo-encefalico. Secondo quanto riferito dalla Procura, l’infezione potrebbe essere stata provocata da un agente microbico o polimicrobico, la cui precisa identificazione è ancora in corso.

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